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Rapina in gioielleria a Cuneo: i banditi uccisi avevano una pistola giocattolo

Il negozio era stato già teatro di un colpo cruento sei anni prima: legato con la figlia, al proprietario avevano anche fratturato il setto nasale.

Rapina in gioielleria a Cuneo: i banditi uccisi avevano una pistola giocattolo
29 Aprile 2021 ore 13:20

E’ finita nel sangue una tentata rapina nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 aprile 2021, a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo.

Rapina in gioielleria a Cuneo: il titolare spara, due banditi morti, il terzo in fuga

Rapina con sparatoria in gioielleria a Cuneo

Tre banditi hanno preso d’assalto, attorno alle 18.30, la gioielleria Mario Roggero in via Garibaldi 71, la strada principale del paese, meno di 2mila anime non lontano da Alba.

Il titolare della gioielleria, racconta Prima Cuneo, ha reagito, sparando: due rapinatori sono morti.

Immediata la caccia all’uomo in tutta la provincia per rintracciare un terzo complice, riuscito a dileguarsi. Il bandito, ferito, s’è consegnato nella notte: anche lui era stato raggiunto a una gamba da un colpo d’arma da fuoco. E’ un 34enne di Alba e ora è sottoposto a fermo, indiziato di tentata rapina a disposizione della Procura della Repubblica di Cuneo.

ULTIM’ORA: Rapina in gioielleria: i banditi uccisi avevano una pistola giocattolo (e un coltello)


Due banditi morti, il terzo in fuga

I due banditi freddati dai colpi di pistola sparati dal titolare della gioielleria che volevano derubare sono Andrea Spinelli, 45enne di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58enne di Torino.

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Nel 2015 lo stesso esercizio era stato teatro di un altro colpo cruento: il titolare e la figlia erano stati legati e imbavagliati da una coppia di nomadi 45enni, marito e moglie. Lui aveva riportato la frattura del setto nasale e rimediato una prognosi di un mese per le ferite ricevute. I malviventi erano stati rintracciati ancora con tutto il bottino, dieci chi li di preziosi del valore di ben 300mila euro.

L’interno del negozio

Il sindaco: “Presa di mira una famiglia onesta e per bene”

Sotto shock la piccola comunità. I cadaveri dei due banditi sono rimasti in strada, coperti da teli, durante i rilievi dei Carabinieri.

Sul posto anche il sindaco Gianfranco Garau, che ha sentito la sparatoria proprio mentre stava per cominciare il Consiglio comunale nel Municipio poco distante. “So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene”, ha dichiarato a caldo.

Grafica natalizia del negozio

La figlia lo difende, si muove anche la politica

La figlia del gioielliere Silvia Roggero, è intervenuta su Facebook in difesa del padre.

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E anche Matteo Salvini ha subito preso posizione in merito alla vicenda.

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E inevitabile sarà il dibattito attorno al concetto di legittima difesa, come accaduto in più precedenti.

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Non è certo la prima volta che accade un fatto così drammatico. Due anni fa, in provincia di Cremona, però era finita diversamente.

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