PRATICA NON INCORAGGIATA

Regione Piemonte: tampone gratis anche ai privati che risultano postivi al test sierologico

L'assessore Icardi: "Non è una pratica che incoraggiamo, ma visto che sono stati così intercettati dei malati non possiamo fare finta che questo non esista".

Regione Piemonte: tampone gratis anche ai privati che risultano postivi al test sierologico
21 Maggio 2020 ore 13:17

L’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi ha reso noto che nell’arco di pochi giorni il Piemonte arriverà a poter fare 10.000 tamponi al giorno. Questo numero permetterà di sottoporre al tampone anche ai privati cittadini che sosterranno a loro spese al test sierologico, risultando positivi.

Test sierologici privati in Piemonte

Avevamo dato notizia qualche giorno fa, con tanto di elenco ufficiale di tutti i laboratori privati accreditati della Regione Piemonte, della possibilità per ogni privato cittadino di sottoporsi a proprie spese ai test sierologici.

E’ consentito l’utilizzo del test sierologico per le immunoglobuline specifiche per il SARS-CoV-2 anche ai privati cittadini, presso i laboratori di analisi cliniche privati, per i soli esami che il Ministero considera attendibili nel loro esito epidemiologico. Le Commissioni di Vigilanza delle ASL sono a disposizione per fornire ai laboratori privati le indicazioni circa l’attendibilità e la specificità dei test sierologici.

Aveva chiarito la Regione, citando il pronunciamento del Ministero della Salute che non considera i test sierologici come test in grado di produrre una diagnosi.

Icardi: pratica non incoraggiata, ma non si può far finta di niente

“Si è appena conclusa una gara per l’acquisto di tamponi fuori dal Piemonte. Arriveremo anche a oltre 10.000 tamponi al giorno, e una parte sarà dedicata ai cittadini che risulteranno positivi al test sierologico. Per i sierologici vale ciò che ha detto anche il Ministero, ovvero che hanno solo valore epidemiologico. Ma poiché qualcuno positivo al sierologico potrebbe avere la malattia in corso, faremo il tampone a tutti i positivi, non solo a quelli da noi testati ma anche ai privati. Chi risulterà contagiato sarà sottoposto al solito iter: isolamento e ricerca dei contatti“.

Ha chiarito Icardi, per poi sottolineare:

Fare il test sierologico privatamente non è una pratica che incoraggiamo, ma visto che sono stati così intercettati dei malati non possiamo fare finta che questo non esista. Il tampone comunque sarà fatto nell’ambito del sistema sanitario regionale, quindi senza costi per il paziente. Va però evitato il Far West: considereremo solo i sierologici validati dal MinisteroStiamo scrivendo le linee guida, che saranno pronte la prossima settimana”.

La posizione del governatore Cirio

Su questo tema si è espresso alla trasmissione Unomattina di RaiUno il presidente Alberto Cirio:

“Il test sierologico è un tema delicato su cui auspichiamo ci sia un pronunciamento del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, perché ormai è chiaro che sono importanti sotto il profilo dell’analisi epidemiologica ma nello stesso tempo le persone devono sapere che non hanno valore diagnostico e danno una prima indicazione a cui deve seguire un tampone. Questo va chiarito perché se, da una parte, dobbiamo permettere la libertà a ciascuno di curarsi come ritiene e fare le analisi che vuole, dall’altra non possiamo permettere che ci sia un’esasperazione commerciale, promozionale, di test che sono sì importanti ma che non devono mai essere spacciati o venduti come test che sono in grado di dire se sei positivo o no al Coronavirus”.

 

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