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Certificato Ue da giugno

Viaggi in Italia, arriva il "pass": da metà maggio niente più quarantena

Il premier Draghi accelera e anticipa di un mese l'Europa: "E' arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze da noi".

05 Maggio 2021 ore 12:28

Il premier Mario Draghi non ha alcuna intenzione di attendere per il rilancio del turismo italiano. Durante la conferenza stampa della riunione ministeriale del G20 Turismo, alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, l’ex numero uno della BCE ha detto chiaramente:

“È arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo“.

Sì, ma come funzionerà nella pratica? Gli strumenti che l’Esecutivo mette sul piatto sono due:

  • il pass verde nazionale
  • ma anche la cancellazione dell’obbligo di quarantena per chi entra in Italia dal 15 maggio


Draghi accelera sul turismo

“Se c’è un Paese che è intrecciato col turismo e vive col turismo, è il nostro. Purtroppo la pandemia ci ha costretti a chiudere temporaneamente, ma noi siamo di nuovo pronti a ospitare il mondo. Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città, le nostre campagne stanno riaprendo. Alcuni settori sono destinati a restringersi, ma altri a crescere. E io, come ho già detto, non ho dubbi che il turismo tornerà come prima, più forte di prima. Nel frattempo il Governo intende offrire un aiuto all’industria turistica che ha avuto tanto danno da questa chiusura così prolungata. E naturalmente l’industria turistica è una figura prominente nel Pnrr.

Draghi scopre subito le carte spiegando che la via per far funzionare la ripresa consisterà nell’offrire regole chiare, semplici, per garantire che i turisti possano viaggiare in Italia in sicurezza.

Il pass verde nazionale: come funziona

“In attesa del certificato europeo, che ci auguriamo venga il più presto possibile (sembra da metà giugno, ndr), il governo italiano ha introdotto il pass verde nazionale che permetterà alle persone di muoversi liberamente tra le Regioni e che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio. Quindi non aspettiamo la seconda metà di giugno per avere quello europeo, ma già dalla seconda metà di maggio i turisti potranno avere quello italiano”

ha chiarito il premier mostrando le sue intenzioni: allentare la morsa del rigore.

PASS VERDE NAZIONALE

Sarà attivato prima di quello europeo (seconda metà di maggio) e permetterà alle persone di muoversi liberamente tra le Regioni.

Si tratterà di una certificazione che dimostrerà di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • aver ricevuto entrambe le dosi di vaccino anti-Covid
  • essere risultati negativi a un tampone rapido o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti il viaggio
  • aver contratto il virus ed essere guariti. Si tratta quindi di una versione nazionale del Green Pass europeo.

Tutte e tre le tipologie di green pass (vaccino, tampone negativo, guarigione con fine dell’isolamento) possono essere in formato cartaceo o digitale. Le tre certificazioni verdi COVID-19  hanno tempi di validità e modalità di rilascio differenti:

  • a) la certificazione di avvenuta vaccinazione ha una validità di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria o dal sanitario che effettua la vaccinazione, al momento stesso dell’effettuazione dell’ultima dose prevista. La certificazione è disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Coloro che abbiano già completato il ciclo di vaccinazione alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 52 del 2021 possono richiedere la certificazione verde COVID-19 alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario o alla Regione o alla Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa;
  • b) la certificazione verde COVID-19 per avvenuta guarigione ha una validità di sei mesi dalla guarigione stessa ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. La certificazione cessa di avere validità se, nell’arco dei sei mesi previsti, l’interessato viene nuovamente identificato come positivo al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 52 del 2021 sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo;
  • c) la certificazione verde COVID-19 per tampone negativo ha una validità di 48 ore dall’esecuzione del test ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche, da quelle private autorizzate o accreditate e dalle farmacie che svolgono i test previsti o dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

Il green pass europeo: come funziona

GREEN PASS EUROPEO

Sarà attivo dalla seconda metà di giugno e, come spiegato dal premier Draghi, “permetterà ai turisti di viaggiare tra i diversi Paesi senza doversi sottoporre a quarantene, a patto che possano dimostrare di aver già ricevuto il vaccino, aver contratto il Covid ed essere guariti o aver effettuato il tampone con esito negativo”.

Il sistema digitale è stato pensato dall’Unione Europea per permettere di muoversi e viaggiare in sicurezza all’interno dei territori dell’Ue. Potranno partecipare anche i Paesi terzi che intendono accettare il sistema per permettere l’ingresso nel loro territorio.

Attraverso una app dotata di codice Qr, oppure in formato cartaceo, si attesterà l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 e il numero di dosi ricevuto, l’avvenuta guarigione dal Covid nei precedenti sei mesi e la presenza dei relativi anticorpi (mediante test), oppure l’esito negativo di un tampone, molecolare o rapido (i dettagli tecnici su questo verranno negoziati dai colegislatori). Starà ad ogni Stato membro, poi, stabilire i requisiti di ingresso nel proprio territorio essendo competenze esclusivamente nazionali e l’Ue non può imporre nulla in questo campo, ma soltanto raccomandare.

Via l’obbligo di quarantena

Ma le novità incentivanti per il turismo, nazionale ed estero, non sono ancora terminate. L’obbligo di quarantena per chi entra in Italia per turismo è destinato a cadere il 15 maggio: il ministro della Salute Roberto Speranza non rinnoverà l’ordinanza. A dare la notizia è stato ancora il premier Mario Draghi, motivato a scalzare la concorrenza giocando d’anticipo, durante la riunione ministeriale del G20 Turismo. 

E il coprifuoco?

Concludiamo con un tema che sta infiammando la politica italiana, anche all’interno della maggioranza di Governo. Tra il 15 e il 17 maggio l’Esecutivo potrebbe decidere di alleggerire il coprifuoco dalle 22 alle 23, o anche di cancellarlo del tutto. La scelta dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica. Il pressing della Lega, con Matteo Salvini già promotore nei giorni scorsi di una raccolta firme contro la misura di contenimento in vigore, non si allenta.