Disordini nel carcere di Ivrea: detenuti tentano di strangolare un agente
Un gruppo di detenuti italiani ha aggredito un detenuto nordafricano, scatenando la reazione degli altri detenuti

Aumentano i casi di aggressioni nei confronti della polizia penitenziaria e i disordini nella Casa Circondariale di Ivrea.
Disordini nel carcere di Ivrea
L’Osapp denuncia un episodio di gravissimi disordini che si sono verificati ieri nel tardo pomeriggio, al terzo piano della Casa Circondariale di Ivrea. I disordini sono iniziati quando un gruppo di detenuti italiani ha aggredito un detenuto nordafricano, scatenando la reazione degli altri detenuti.
"La popolazione detenuta ha dato vita a violenti disordini, danneggiando gravemente le strutture e mandando in frantumi le telecamere di sorveglianza, devastando ogni cosa che si trovava nel loro cammino. I danni sono ingenti. - spiega il sindacato - Sono intervenuti in forze agenti della Polizia penitenziaria da alcuni istituti della Regione Piemonte (Torino, Vercelli, Biella) per tentare di riportare la situazione sotto controllo".
"Ci auguriamo che, come previsto dalla circolare ministeriale e dalle direttive del Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria i detenuti siano stati opportunamente chiusi nelle celle e non siano stati lasciati liberi di girovagare proprio al fine di prevenire siffatte situazioni. - spiega il segretario generale Leo Beneduci - Se ciò non fosse avvenuto, l’istituto e il personale di Polizia penitenziaria sarebbero stati messi seriamente in pericolo al punto che i detenuti hanno tentato di strangolare un agente di Polizia penitenziaria che è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale eporediese e dimesso con 10 giorni di prognosi".
Il sindacato ricorda come proprio ieri, martedì 25 febbraio, si è svolto all’interno dell’istituto di pena, un consiglio comunale straordinario e sempre ieri, in serata, si sarebbe dovuta tenere una cena all’interno del carcere con tutte le autorità del Comune di Ivrea ma ciò non è stato possibile in ragione dei violenti disordini tanto che le Autorità sono state fatte uscire dal carcere.
"È bene ricordare che l’OSAPP ha già più volte denunciato la situazione di fuori controllo in cui versa il carcere di Ivrea. - continuano dal sindacato - La sicurezza dell’istituto e la salvaguardia del personale di Polizia penitenziaria non possono più essere rimandate. Pertanto, chiediamo con urgenza l’adozione di provvedimenti urgenti e straordinari, per garantire il ripristino della legalità e la tutela di chi lavora quotidianamente in condizioni di estrema difficoltà".
Il giorno precedente ai disordini, infatti, si è verificata un'altra aggressione nei confronti di un agente di polizia penitenziaria all'interno dell'istituto, quando un detenuto di nazionalità straniera, ristretto sempre presso il terzo piano, ha preteso l’apertura immediata della propria cella, lamentandosi di non voler più rimanere chiuso. Nonostante i tentativi di invitarlo ad attendere, il detenuto ha lanciato uno sgabello contro l’agente di servizio, colpendolo alla mano sinistra. L’agente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea, dove è stato dimesso con una prognosi di 7 sette giorni.
L'Osapp chiede l’intervento immediato del Sottosegretario Andrea Del Mastro delle Vedove e del Ministro Nordio "anche a fronte di numerosi e gravi eventi critici verificatisi presso la casa circondariale di Ivrea in quest’ultimo periodo nel silenzio più assordante di tutte le autorità del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale che ancora oggi non ha provveduto a nominare un comandante titolare fisso, nonostante la presenza di numerosissimi dirigenti di polizia penitenziaria".