Cronaca

Il fotografo Roberto Giordanelli aggredito in centro ad Alessandria

L'aggressione in un bar del centro dopo che Giordanelli ha sussurato alcune frasi della canzone "Bella Ciao"

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Brutale aggressione in un bar del centro di Alessandria a Roberto Giordanelli, fotografo conosciuto in città anche per il suo attivismo all’interno del museo della Gambarina. L’uomo che lo ha aggredito si è dichiarato fascista e secondo alcuni avventori del bar, all’uscita del locale, avrebbe fatto il saluto romano.

L'aggressione in un bar del centro

Alle 7 di sera di giovedì scorso Giordanelli stava leggendo il giornale seduto a un tavolo, quando nel bar sono entrati tre uomini accompagnati da due ragazze e da un minore che ha iniziato ad ascoltare a tutto volume, dal cellulare alcune musiche, fra queste anche “Bella Ciao”. Quest’ultima canzone avrebbe innervosito uno dei tre uomini, che ha spento il cellulare del ragazzino dicendo che non doveva ascoltarla.

Quando però ha sentito che Giordanelli stava ancora sussurrando alcune frasi della canzone è diventato una furia, prima lo ha colpito con un pugno dietro la testa, e poi con una testata sull’occhio, e mentre lo colpiva, lo insultava definendolo “comunista di m...a”.

Per fortuna il cuoco del bar e la proprietaria del locale sono intervenuti per fermarlo altrimenti per stessa ammissione dell’aggressore a Giordanelli sarebbe andata molto peggio. Roberto Giordanelli, che da anni è invalido al 47% e da tempo si muove aiutato da un deambulatore poiché era caduto e si era rotto un femore, ha presentato denuncia ai carabinieri nei confronti dell’aggressore, che sarebbe un orafo di Valenza.

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