Filo Diretto

Marengo Museum, tra costi e opportunità: la Provincia cerca una nuova strada

Scaduti gli accordi con il Comune, si apre una fase di ripensamento per uno dei poli culturali più importanti del territorio alessandrino

Marengo Museum, tra costi e opportunità: la Provincia cerca una nuova strada

Il futuro del Marengo Museum, strade provinciali e infrastrutture, ambiente, decoro e servizi ai cittadini sono stati alcuni dei temi affrontati nella puntata di oggi di Filo Diretto con ospite il presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi.

Il futuro del Marengo Museum

Il destino del Marengo Museum è al centro dell’attenzione istituzionale. La scadenza degli accordi con il Comune di Alessandria e con alcuni partner ha reso necessario un confronto serio sui costi e sulle modalità di gestione della struttura. Il problema principale riguarda le spese fisse, in particolare quelle energetiche, che incidono in modo significativo sul bilancio provinciale.

Di fronte alla decisione del Comune di non partecipare più alla copertura dei costi, la Provincia si trova a dover individuare nuove soluzioni. L’ipotesi di una chiusura non è sul tavolo, ma appare chiaro che il museo debba evolvere. Tra le possibilità emerse c’è l’apertura a collaborazioni con soggetti privati, sponsor o operatori turistici interessati a valorizzare un sito di rilevanza storica internazionale.

Il Marengo Museum, dedicato alla celebre battaglia napoleonica del 1800, è riconosciuto come attrattore culturale anche a livello regionale. Questo riconoscimento rafforza l’idea che il museo possa diventare parte di una rete più ampia, capace di integrare offerta culturale, servizi e promozione turistica.

La sfida, oggi, è trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e valorizzazione del patrimonio. Un percorso che richiede collaborazione, visione e la capacità di trasformare un costo in un’opportunità per tutto il territorio provinciale.

Ponti, frane e cantieri

La situazione delle infrastrutture provinciali continua a richiedere attenzione costante. Uno dei casi più seguiti è quello del ponte di Bassignana, chiuso da tempo e ormai vicino alla riapertura completa. I lavori di rinforzo strutturale sono stati rallentati dalle basse temperature, che hanno reso necessarie verifiche tecniche approfondite prima di eliminare le limitazioni al traffico.

Accanto a questo intervento, emergono altre criticità lungo la rete viaria. Particolarmente delicata è la situazione di Carrega Ligure, dove le frane si ripresentano con frequenza crescente. Qui la Provincia sta valutando un cambio di approccio: non solo riparazioni d’emergenza, ma una soluzione definitiva come una galleria artificiale, in grado di ridurre nel tempo costi e disagi.

Il tema delle risorse rimane centrale. Essendo un ente di secondo livello, la Provincia può utilizzare i fondi solo per le opere specificamente finanziate, senza possibilità di estenderli a tratti stradali limitrofi. Questo rende più complessa la gestione di problemi come banchine cedenti o accessi pericolosi.

Nonostante le difficoltà, l’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza e continuità dei collegamenti, soprattutto nelle aree più fragili e montane, dove la strada rappresenta spesso l’unico legame con il resto del territorio.

Rifiuti, decoro e servizi

L’abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali è un fenomeno sempre più evidente. Sacchi, ingombranti e materiali di ogni tipo compromettono il decoro e generano un effetto a catena: dove c’è degrado, altro degrado tende a seguirlo. La rimozione, però, non è semplice come può sembrare.

La competenza sugli interventi coinvolge diversi livelli amministrativi. La Provincia, proprietaria di molte strade, deve coordinarsi con i comuni e con i gestori della raccolta, rendendo ogni intervento più lento e complesso. A questo si aggiunge un quadro normativo più severo: l’abbandono dei rifiuti è oggi un reato penale, valido sia per i privati sia per le attività economiche.

Durante la trasmissione emergono anche dubbi sui sistemi di raccolta, dal porta a porta ai bidoni con accesso controllato. In questo caso, la risposta è chiara: ogni comune adotta soluzioni diverse in base all’autorità di bacino e alle proprie esigenze, ed è a livello locale che i cittadini devono chiedere chiarimenti.

Infine, una nota positiva riguarda i servizi per gli studenti universitari. I contributi per la mobilità verso Torino sono confermati anche per Alessandria, nell’ambito di un’iniziativa regionale che coinvolge tutti i capoluoghi.