L'incontro

Terme: il presidente Cirio ad Acqui. A rischio chiusura anche la parte in convenzione

Il governatore del Piemonte ha rassicurato le lavoratrici e i lavoratori del settore, spiegando loro che verrà garantita piena tutela e copertura

Terme: il presidente Cirio ad Acqui. A rischio chiusura anche la parte in convenzione

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in Comune ad Acqui Terme, per fare il punto sulla lettere di licenziamento arrivate ai lavoratori delle terme ad inizio anno.

Un anno decisivo per le terme

In apertura di vertice, alla presenza dei sindacati e degli albergatori acquesi, è stato il sindaco Danilo Rapetti a sottolineare che tutti gli attori in campo concordano sul fatto che sarà un anno decisivo per le terme, con la messa in bando delle concessioni. “C’è, peraltro una totale spaccatura con l’attuale proprietà, che non ha fatto gli investimenti necessari e, per questo motivo – ha affermato il primo cittadino – è a rischio chiusura anche la parte in convenzione”.

Il governatore del Piemonte Cirio ha ascoltato i presenti e rassicurato le lavoratrici e i lavoratori del settore, spiegando loro che verrà garantita piena tutela e copertura. “La Regione ha sostenuto la ripartenza del comparto termale piemontese dopo il Covid – ha dichiarato -: oggi ci ritroviamo con lo stesso problema. La lettera di licenziamento arrivata ai lavoratori delle Terme di Acqui ci dà occasione unica di parlare delle opportunità dei bandi sull’uso delle acque termali di aprile. E se la responsabilità della vendita ai privati è della giunta regionale di centrosinistra – ha aggiunto Cirio -, nel 2023 la Regione ha invece approvato una legge per non consentire più concessioni eterne, ma solo temporanee”.

In sostanza, secondo il presidente Cirio, la Regione deve mantenere la funzione di controllo pubblico sulle future concessioni.

“Un incontro che mi ha soddisfatto perché è stato ribadito quell’impegno concreto della Regione sul comparto termale acquese che ci accompagna ormai da qualche anno: il progetto c’è ora pensiamo nell’immediato a trovare soluzioni per la stagione 2026.”, ha commentato il consigliere regionale Marco Protopapa.