PIEMONTE – Negli ultimi mesi si registra un forte incremento delle truffe nel settore energetico, basate su falsi operatori che contattano i cittadini sostenendo che il contratto di luce o gas sia in scadenza. Una strategia ingannevole che spesso porta all’attivazione non richiesta di nuovi contratti, talvolta più costosi o con condizioni peggiorative.
Telefonate e visite ingannevoli colpiscono soprattutto gli anziani
Il raggiro avviene tramite telefonate o visite a domicilio, con toni rassicuranti e richieste di verifica dei dati. In alcuni casi l’assenso viene registrato in modo fraudolento. Le principali vittime sono gli anziani, più esposti a pressioni psicologiche e meno abituati alle tecniche di telemarketing aggressivo. I truffatori si spacciano per l’attuale fornitore o per presunti incaricati di enti pubblici inesistenti e, oltre al cambio di contratto, propongono anche prodotti energetici obsoleti venduti a prezzi gonfiati e con finanziamenti pluriennali.
Per difendersi è fondamentale ricordare che nessun fornitore può interrompere la fornitura immediatamente, che i dati sensibili non vanno comunicati al telefono e che ogni modifica contrattuale deve essere confermata per iscritto. In caso di dubbi, è sempre consigliabile chiudere la chiamata e contattare direttamente il proprio fornitore attraverso canali ufficiali. Federconsumatori Piemonte invita i cittadini alla massima attenzione e continua a monitorare il fenomeno, offrendo assistenza tramite sportelli territoriali, consulenze e attività informative. Le istituzioni rafforzano i controlli, ma la prima vera difesa resta la consapevolezza dei consumatori.