Nel corso dell’assemblea di ieri a Palazzo Levi di Acqui Terme, i sindacati hanno confermato la ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle Terme di Acqui in ambito sanitario regionale.
La ricollocazione dei dipendenti delle Terme
Dal confronto è comunque emersa la volontà che venga preservata la professionalità maturata sul campo, nel caso di un avvio di un prossima stagione termale. Le modalità saranno discusse in Regione ad inizio febbraio.
Intanto, il Partito Democratico ha presentato un emendamento con il quale ha proposto di ridurre l’Irap per tutti i commercianti e per gli albergatori, respinto in Consiglio regionale durante la discussione sul Bilancio. “Sul termalismo acquese in queste settimane abbiamo sentito tante belle parole, tante idee e tante promesse. Poi, arrivato il momento di dare una mano concreta, peraltro nemmeno troppo impegnativa, la Giunta regionale e la maggioranza si sono voltate dall’altra parte – commenta il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti -. Una misura che avrebbe consentito di rafforzare la competitività delle imprese locali, alleggerendo il carico fiscale in un contesto in cui i margini operativi risultano più ridotti rispetto ad altri territori non soggetti alla stessa stagionalità e dipendenza dal turismo. In attesa che venga costituita la società a capitale pubblico-privata, sui problemi del settore turistico-termale si preferiscono le parole ai fatti”.