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Furti pos portatili, tra paure e bufale

E' davvero possibile rubare soldi avvicinando un Pos a borse e tasche? Ecco cosa sappiamo di queste truffe e come evitarle

Furti pos portatili, tra paure e bufale

Torna alla ribalta la storia delle “borseggiatrici digitali”, che ruberebbero soldi avvicinandosi alle tasche dei passanti con un Pos.

Tra paure e bufale

Un tipo di truffa che, secondo una serie di segnalazioni, è tecnicamente possibile, anche se nella vita reale va detto che si tratta di un’azione malavitosa parecchio complicata. Il personale bancario ricorda infatti che il sistema di pagamenti contactless si basa su una “comunicazione a campo vicino”: di conseguenza è molto difficile che, se carta e telefono non sfiorano il lettore, possa scattare il prelievo. C’è poi il discorso del reperimento di un pos, che va comunque registrato e geolocalizzato. E ancora: se ci sono “movimenti strani” – per esempio una serie di prelievi da 10 euro nel giro di pochi minuti – il pos entra in anomalia e si blocca.

Certo, è consigliato tenere bancomat o carta di credito sempre nel portafoglio o accanto a chiavi o monete, che ne attenuano il segnale. Di fatto, però, affinchè questo tipo di furto riesca, dovrebbe verificarsi una combinazione molto precisa e – come detto – poco frequente.