Cultura

Giorno del ricordo, a Palazzo Lascaris una mostra per ricordare la tragedia delle foibe

La mostra, a cura dell'associazione Piemontestoria, verrà inaugurata lunedì 9 febbraio, alle 11.30, e sarà visitabile fino al 27 febbraio

Giorno del ricordo, a Palazzo Lascaris una mostra per ricordare la tragedia delle foibe

Come ogni anno, il 10 febbraio si celebra in tutta Italia il “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra.

La mostra a Palazzo Lascaris

Per l’occasione, il Centro Studi e Ricerche Storiche Piemontestoria promuove da diversi anni la mostra dal titolo “La Giornata del ricordo: il destino dei popoli. La tragedia delle foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati” che quest’anno, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, verrà ospitata presso Palazzo Lascaris a Torino.

Piemontestoria è un’associazione che si dedica alla promozione della storia locale piemontese, in particolare della storia contemporanea, soprattutto quella dell’Ottocento e del Novecento. Lo scopo dell’associazione è quello di preservare e rinnovare la memoria storica attraverso eventi, mostre e presentazioni di libri.

La mostra “La Giornata del Ricordo” presenta alcuni pannelli descrittivi con fotografie d’archivio e manifesti d’epoca, che illustrano gli eventi storici avvenuti nel Novecento nei territori di Trieste, in Istria e Dalmazia, ed è arricchita da alcune uniformi militari dell’epoca,  mappe geografiche scolastiche degli anni ’30 del ‘900 e diversi libri sull’argomento.

La mostra verrà inaugurata lunedì 9 febbraio, alle 11.30 a Palazzo Lascaris (in Galleria Spagnuolo in via Alfieri 15 e nei locali dell’Urp di via Arsenale 14/G) e sarà visitabile fino al 27 febbraio, dalle ore 9 alle ore 17 nei giorni feriali, ad ingresso gratuito.

All’inaugurazione saranno presenti Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale, e Federico Cavallero dell’associazione Piemontestoria, curatore della mostra insieme Emanuele Ugazio.