È stata inaugurata questa mattina, presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, l’esposizione temporanea dedicata alla storia motoristica della Guardia di finanza, realizzata grazie alla collaborazione instaurata con la Direzione del MAUTO e del Museo Storico del Corpo.
I veicoli d’Epoca della Guardia di Finanza
L’iniziativa si è concretizzata, in particolare, con l’esposizione di quattro mezzi d’epoca appartenenti alla “Raccolta Veicoli Storici” del Museo Storico della Guardia di finanza che il pubblico potrà ammirare lungo il prestigioso percorso museale del MAUTO nel corso delle prossime settimane, offrendo ai visitatori un viaggio nella storia istituzionale del Corpo attraverso veicoli simbolo di diverse epoche.
Si tratta, nel dettaglio, di una Fiat 508 Balilla Camioncino (1935), particolarmente iconica poiché, con targhe “RGF”, fu tra i primi veicoli acquistati dalla Regia guardia di finanza, la Gilera B 300 Extra (1962), “motociclo veloce da inseguimento” impiegato nel contrasto al contrabbando, la Moto Guzzi V7 (1972), destinata prevalentemente ai Finanzieri incaricati della sicurezza delle sedi e dei portavalori della Banca d’Italia e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981), primo modello dotato di scritte catarifrangenti “Guardia di Finanza” e lampeggianti blu. Completano la “Raccolta Veicoli Storici” ulteriori 40 mezzi, a due e quattro ruote, tutti appartenuti al Corpo che partecipano alle più importanti e prestigiose manifestazioni motoristiche.
All’inaugurazione, tenutasi presso il centro congressi dello stesso Museo Nazionale dell’Automobile, sono intervenuti il Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta della Guardia di finanza Gen. D. Giovanni Avitabile, il Presidente e il Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, il Gen. C.A. Flavio Zanini e il T. Col. Giuseppe Furno,e il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI), Dott. Alberto Scuro,alla presenza di numerose Autorità civili e militari regionali.
Il momento centrale dell’inaugurazione della mostra ha visto il conferimento, da parte dell’Automotoclub Storico Italiano, dei certificati di identità ASI “Targa Oro” – ovvero il massimo riconoscimento per un veicolo d’epoca, attestandone l’originalità, l’autenticità e lo stato di perfetta conservazione – a ciascuno dei veicoli