Udienza questa mattina presso il Tribunale di Taranto per discutere dell’istanza di dissequestro sull’altoforno 1 presentata da Acciaierie d’Italia.
Il dissequestro dell’altoforno 1
Davanti al gip Mariano Robertiello, l’avvocato Angelo Loreto per l’amministrazione straordinaria di AdI ha chiesto il dissequestro dell’impianto sequestrato ai primi di maggio a seguito di un incendio divampato a una delle tubiere, poi riattivato a metà ottobre del 2024.
Il pm Mariano Buccoliero ha invece chiesto la conferma del sequestro.
Si tratta della terza richiesta presentata da Acciaierie d’Italia. Entrambe le volte c’è stato rigetto della Procura. Il verdetto del gip è atteso nei prossimi giorni.
Intanto, presso lo stabilimento di Taranto si avvicina la data della riaccensione dell’altoforno 2 dopo i lavori di manutenzione e rifacimento cominciati ad agosto. Il riavvio dell’impianto avverrà presumibilmente il 20 febbraio, dopo la fase di settaggio e il caricamento. Una volta stabilizzato l’altoforno 2, quello attualmente in funzione (il numero 4) sarà fermato a sua volta per due mesi per le attività di manutenzione.