il processo

Domani in Cassazione la sentenza per l’Eternit bis

I legali di Schmidheiny avevano depositato il ricorso in Cassazione a novembre, impugnando le oltre 600 pagine di motivazioni

Domani in Cassazione la sentenza per l’Eternit bis

Il 17 aprile 2025 si è concluso in appello il procedimento “Eternit bis”  con la condanna, ridotta, di Stephan Schmidheiny a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio colposo dopo la prescrizione in Cassazione del primo processo.

La sentenza per l’Eternit bis

Domani  la sentenza passerà al vaglio della Cassazione. La lunga battaglia giudiziaria sul caso Eternit entra così nella sua fase finale. I legali di Schmidheiny avevano depositato il ricorso in Cassazione a novembre, impugnando le oltre 600 pagine di motivazioni con cui la Corte d’Appello aveva confermato la responsabilità penale dell’imputato.

La sentenza rappresenta uno dei pochi casi in sede penale, in cui la convergenza delle opinioni scientifiche sul nesso tra esposizione ad amianto e malattie asbesto-correlate è stata considerata idonea a dimostrare la relazione e nello specifico lo sviluppo del mesotelioma attraverso varie fasi, nel tempo. In questa sentenza, come raramente è avvenuto in passato, è stato dato “credito” alle conoscenze epidemiologiche ritenendole idonee a dimostrare il nesso causale nell’ambito di un procedimento penale e quindi  “prova” di un danno nei confronti di singoli individui.