Ancora violenza contro la Polizia Penitenziaria ad Alba e all’interno della Casa Circondariale di Torino.
L’aggressione a Torino
Nella giornata di ieri, giovedì 5 marzo, presso la settima sezione del padiglione A del carcere di Torino, un detenuto straniero ha dato in escandescenza pretendendo a tutti i costi di lasciare la sezione e di uscire dalla propria cella.
Di fronte al diniego opposto dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio, il detenuto ha iniziato una violenta protesta, danneggiando il muro della camera detentiva e staccando alcuni calcinacci, poi utilizzati per colpire il personale intervenuto. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo, ma durante le concitate fasi dell’intervento il detenuto è comunque riuscito a colpire uno degli operatori con una testata al volto e con un calcio al ginocchio. L’agente rimasto ferito è stato accompagnato presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino per le necessarie cure. Dopo gli accertamenti sanitari è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni, salvo complicazioni.
Sull’episodio interviene il Segretario Generale dell’OSAPP, che denuncia ancora una volta la grave situazione dell’istituto torinese: “Ormai il carcere di Torino è da tempo fuori controllo. Continuiamo a denunciare una situazione sempre più critica, con aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria che si susseguono senza sosta, nel silenzio più assordante delle istituzioni. Mentre si preparano le celebrazioni per la festa del Corpo, nelle carceri italiane – e in particolare a Torino – il personale continua a lavorare in condizioni sempre più difficili e pericolose”.
L’episodio ad Alba
Un altro episodio di violenza si è verificato presso l’ospedale di Alba, presso il reparto di medicina d’urgenza durante un servizio di piantonamento, dove un detenuto internato – lo stesso che nei giorni scorsi si era allontanato durante un periodo di licenza – ha improvvisamente dato in escandescenza aggredendo il personale in servizio.
Al momento delle dimissioni e delle operazioni di accompagnamento verso l’istituto penitenziario il detenuto ha iniziato a minacciare gli agenti e a cercare ripetutamente lo scontro fisico, tentando anche di utilizzare un’asta portaflebo e una bottiglia d’acqua per colpire gli agenti.
Quattro agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti, tre con prognosi di tre giorni e uno con prognosi di venti giorni. Il detenuto ha continuato a mantenere un comportamento violento anche durante il trasferimento verso il carcere, sputando contro il personale e tentando più volte di ostacolare le operazioni di accompagnamento.
Durissimo il commento del Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci: “Siamo davanti all’ennesima aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria. Il sistema penitenziario nel distretto Piemonte-Liguria è ormai al collasso. Da Torino a Genova Marassi, da Alba ad Alessandria fino a La Spezia e Sanremo, il personale lavora in condizioni insostenibili, con carenze di organico gravissime e senza adeguate tutele. La Polizia Penitenziaria è stata lasciata sola. Se non arriveranno immediatamente interventi concreti, il rischio è che episodi come questo diventino la normalità”.