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Amag Ambiente, Roggero (Lega): “Non è un problema industriale, è diventato un problema politico”

Il capogruppo della Lega in comune ad Alessandria: "La priorità della giunta Abonante sembra essere un’altra: gestire i propri equilibri interni"

Amag Ambiente, Roggero (Lega): “Non è un problema industriale, è diventato un problema politico”

Mattia Roggero, capogruppo della Lega in comune ad Alessandria, commenta la recente nomina di Giovanni Berrone, già assessore al Commercio della giunta Abonante, a nuovo Presidente in Amag Ambiente.

La nomina ai vertici di Amag Ambiente

“Ad Alessandria il ciclo dei rifiuti non funziona. Ma la priorità della giunta Abonante sembra essere un’altra: gestire i propri equilibri interni”, così Mattia Roggero commenta la recente nomina del nuovo presidente di Amag Ambiente. Ad una settimana di distanza dalle dimissioni di Marco Seggi, infatti, l’assemblea dei soci della partecipata impegnata nel servizio di raccolta rifiuti e di pulizia strade in città ha nominato  Giovanni Berrone, già assessore al Commercio della giunta Abonante, alla guida dell’azienda.

“L’ennesima nomina ai vertici di Amag Ambiente non è un episodio isolato – sottolinea il capogruppo della Lega -, è il segnale di un metodo. In pochi anni abbiamo assistito a continui cambi di amministratori, presidenti e assetti. Sempre con la stessa logica: spostare, sostituire, compensare. Mai guidare. Nessun giudizio sulla persona. Ma il punto non è chi viene nominato: è perché viene nominato. E soprattutto a quale progetto risponde. Perché, fuori da Palazzo Rosso, la realtà è molto più concreta: una Tari elevata, un servizio percepito come insufficiente in molte zone della città e dei sobborghi, e un futuro ancora opaco. Da due anni si parla di gare, soci privati e riorganizzazioni, senza che sia mai stata chiarita una direzione”.

“Questa non è amministrazione. È gestione del consenso interno. Il classico schema da manuale Cencelli, applicato però a un settore che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. – aggiunge Roggero –  E mentre la politica si occupa delle posizioni, i cittadini si preoccupano dei rifiuti. Sempre di più. Sempre peggio. Il problema non è Amag Ambiente. Il problema è l’assenza di una linea chiara. Perché senza una linea, ogni scelta appare come un equilibrio politico e non come una soluzione.
Tra poco più di un anno saranno gli alessandrini a decidere. Ma una cosa è già evidente: Alessandria ha bisogno di essere guidata, non gestita per equilibri.”