Cronaca

Rapinavano i passanti con coltelli e spray urticante: arrestati a Torino quattro egiziani

Sgominata banda ritenuta responsabile di tre violente rapine avvenute tra il centro e le zone della movida torinese

Rapinavano i passanti con coltelli e spray urticante: arrestati a Torino quattro egiziani

Individuati gli autori delle violente rapine avvenute negli ultimi tempi nelle zone della movida torinese. Si tratta di quattro egiziani che avvicinavano le vittime con coltelli e le derubavano.

Le rapine nel centro

Nei giorni scorsi, il personale della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Torino, nei giorni scorsi ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Torino, a carico di due cittadini di nazionalità egiziana, ritenuti responsabili, a vario titolo, di una serie di violente rapine commesse nel capoluogo piemontese. Un terzo provvedimento cautelare è stato notificato ad un altro cittadino egiziano, il “leader” della banda, già detenuto in carcere per fatti analoghi.

L’operazione rappresenta l’atto conclusivo di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, che precedentemente aveva già portato all’esecuzione di ulteriori custodie cautelari in carcere nei confronti dei giovani individuati come componenti del gruppo criminale responsabile delle aggressioni.

Le indagini hanno consentito di ricostruire tre distinti episodi di rapina, due dei quali commessi all’interno del giardino “Sambuy” ed il terzo nei pressi del Parco del Valentino, accomunati da un modus operandi particolarmente aggressivo. Infatti, le vittime venivano avvicinate in strada e colte di sorpresa: i rapinatori, agendo in gruppo, utilizzavano coltelli per minacciare e intimidire e spray urticanti per accecare temporaneamente le persone aggredite, così da impedire qualsiasi reazione e assicurarsi la fuga dopo aver strappato dal collo dei malcapitati, le collane d’oro che indossavano.

Determinante, ai fini dell’identificazione degli autori, è stato il lavoro investigativo svolto dalla Squadra Mobile che, attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, i riconoscimenti fotografici e una costante attività di riscontro sul territorio, è riuscita a ricostruire la composizione del gruppo e i ruoli dei singoli partecipanti nei diversi episodi.

Durante le indagini, è inoltre emerso come alcuni dei giovani indagati fossero particolarmente attivi sui social network, piattaforme sulle quali non di rado ostentavano atteggiamenti di sfida e di esibizione delle proprie “imprese” criminali.