cronaca

Lavori non autorizzati all’interno della Dora Riparia a Casellette: denunciato un imprenditore

I lavori hanno comportato l’occupazione di circa mq 4.000 di demanio idrico e provocato un restringimento della sezione destinata al deflusso delle acque

Lavori non autorizzati all’interno della Dora Riparia a Casellette: denunciato un imprenditore

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Almese hanno denunciato un noto imprenditore della zona per aver eseguito lavori non autorizzati all’interno della Dora Riparia, nel Comune di Caselette, dove è stata accertata la movimentazione e il deposito di consistenti cumuli di sabbia e ghiaia, con annessa viabilità dedicata.

I lavori non autorizzati nella Dora Riparia

I lavori hanno comportato l’occupazione di circa mq 4.000 di demanio idrico, ma soprattutto hanno provocato un considerevole restringimento della sezione destinata al deflusso delle acque per un tratto di circa m 400. Si è reso necessario l’intervento dei funzionari dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) e del Servizio Tecnico Regionale per definire le modalità di ripristino dello stato luoghi e verificare eventuali danni alle opere di difesa delle sponde.

Sarà l’imprenditore stesso a dover presentare all’autorità amministrativa competente, ovvero Regione Piemonte, i rilievi topografici e i volumi di materiale movimentato affinché venga valutata l’ammissibilità dell’intervento.

Infatti, l’attività di disalveo non è di per sé vietata, ma soggetta al rilascio di concessione, al termine di un iter che prevede l’acquisizione del parere favorevole di AIPO per la compatibilità con le opere di difesa delle sponde e del Settore Tutela della Fauna e della Flora di Città Metropolitana di Torino che dispone le modalità di esecuzione al fine di limitare i danni all’ittiofauna. Qualora sia anche prevista l’acquisizione del materiale ghiaioso estratto, è il Servizio Tecnico Regionale a quantificare il canone concessorio da corrispondere. Tutti i lavori in alveo che implicano l’occupazione, anche temporanea, di aree del demanio idrico sono soggetti anche a specifico provvedimento, la cui mancanza comporta la sanzione amministrativa da un minimo di euro 500 a un massimo di euro 5000.