La Corte d’Appello di Torino ha dato ragione ai lavoratori di Amazon, stabilendo che la riduzione di 15 minuti per il lavoro notturno non può essere assorbita nella pausa retribuita di 30 minuti.
A favore dei lavoratori Amazon
Decisione che impone al colosso della logistica un adeguamento immediato dei turni, con una revisione dell’organizzazione interna nei centri logistici, compresi gli hub piemontesi come quello di Torrazza Piemonte.
In sostanza: per i lavoratori notturni l’orario effettivo scende a 7 ore e 45 minuti, ma la retribuzione resta quella piena su 8 ore, con in più la pausa retribuita di mezz’ora. Una differenza che incide direttamente sulla qualità del lavoro e sulle condizioni di chi opera durante la notte.
La sentenza apre anche il fronte degli arretrati. Secondo le stime sindacali, circa 3.000 lavoratori potrebbero chiedere il riconoscimento economico dei minuti non conteggiati negli anni passati. La cifra complessiva potrebbe arrivare fino a un milione di euro, con importi variabili in base ai turni effettuati. E’ stata la Filt Cgil Torino e Piemonte a promuovere l’azione legale.