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Taglio degli alberi in alcune zone di Alessandria: Priano (FdI) presenta un’interpellanza

Il consigliere di Fratelli d'Italia chiede se sia previsto un piano di sostituzione delle piante tagliate in Corso Teresio Borsalino, Spalto Gamondio e altre zone

Taglio degli alberi in alcune zone di Alessandria: Priano (FdI) presenta un’interpellanza

La sostituzione delle piante tagliate in Corso Teresio Borsalino, Spalto Gamondio e altre zone della città è al centro dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Fabrizio Priano.

L’interpellanza di Priano

Il consigliere Priano chiede al sindaco e alla giunta comunale di Alessandria chiarimenti in merito alla possibile sostituzione delle piante tagliate in Corso Teresio Borsalino, Spalto Gamondio e altre vie della città.

“Negli ultimi mesi abbiamo assistito al taglio di numerose piante di grandi dimensioni, un’azione che ha suscitato preoccupazione e interesse tra i cittadini – spiega Priano -. Siamo certi che il taglio sia avvenuto in seguito ad una istruttoria accurata e ad una perizia altrettanto accurata, ma certamente ha decimato il patrimonio arboreo della città. In passato, sono stati effettuati tagli simili in altre zone della città, quali ad esempio via Maria Bensi e via Paolo Sacco, senza però che venissero attuate opere di ripiantumazione nelle aree oggetto di tale intervento. Riteniamo che la messa a dimora di nuove piante sia fondamentale per garantire il benessere ambientale e la qualità della vita nella nostra comunità.

Il consigliere di Fratelli d’Italia fa, inoltre, riferimento all’applicazione della normativa vigente in merito a nuove piantumazioni, chiedendo alla giunta quante nuove piante sono state effettivamente messe a dimora negli ultimi anni in conformità con questa normativa.

“La legge che obbliga i comuni a piantare un albero per ogni nato è la n.113 del 29 gennaio 1992, successivamente modificata dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 10, di cui riassumo brevemente alcuni punti: La norma si applica ai comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Ogni comune deve porre a dimora un albero per ogni neonato registrato all’anagrafe o bambino adottato. L’albero deve essere piantato entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica. – spiega Priano –  La legge mira a incrementare gli spazi verdi urbani, migliorare la qualità dell’aria, combattere il dissesto idrogeologico e promuovere la cultura ambientale. Gli alberi vengono solitamente messi a dimora in aree verdi urbane, spesso dedicate a progetti di piccola forestazione. Originariamente la legge del 1992 prevedeva l’obbligo per tutti i comuni, mentre la modifica del 2013 ha circoscritto l’obbligo ai comuni sopra i 15.000 abitanti e migliorato le procedure di monitoraggio”.