la sentenza

Sogegross: il Consiglio di Stato boccia la costruzione in un’area a rischio di Alessandria

Abonante: "Sentenza che riconosce la correttezza e il rigore con cui l'amministrazione ha agito a tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini"

Sogegross: il Consiglio di Stato boccia la costruzione in un’area a rischio di Alessandria

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto dalla società Sogegross S.p.a. contro il Comune di Alessandria, confermando integralmente la sentenza del Piemonte e, con essa, la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione comunale e condannando le società ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio di appello in favore del Comune.

Vittoria del Comune di Alessandria

Il Consiglio di Stato ha stabilito che i criteri di valutazione del rischio idraulico introdotti dalla delibera regionale del 28 dicembre 2022 sono di immediata applicazione, senza necessità di preventivo recepimento negli strumenti urbanistici comunali — il termine di 36 mesi riguarda esclusivamente l’adeguamento formale dei piani regolatori — e che il tirante idrico va misurato rispetto alla quota naturale del terreno, non al piano di calpestio del fabbricato in progetto.

Nel caso di specie, a seguito di una nuova relazione tecnica del proponente, era emerso che il livello atteso dell’acqua in caso di esondazione superava di 2,48 metri il limite massimo di 30 centimetri previsto dalla normativa regionale (DGR Piemonte n. 27-6373/2022), rendendo così legittimo l’annullamento in autotutela del permesso di costruire.

«Questa sentenza riconosce la correttezza e il rigore con cui l’amministrazione ha agito a tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini — così il sindaco,ì Giorgio Abonante -. Quando emergono elementi nuovi che mettono in discussione la compatibilità di un intervento con le norme di sicurezza idraulica, il Comune può e deve intervenire, anche se questo comporta l’annullamento di un titolo già rilasciato. Il principio che ci guida è che lo sviluppo economico deve essere governato dalle Istituzioni pubbliche, anche a tutela degli stessi imprenditori e dei loro investimenti. Noi da quasi quattro anni lo facciamo e il Consiglio di Stato lo ha confermato con chiarezza».