Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini egiziani e un tunisino, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina in concorso.
Le rapine nel quartiere San Salvario
I fatti sono relativi a due episodi avvenuti nel quartiere San Salvario di Torino nel gennaio del 2025, per i quali le indagini del Commissariato di Polizia Barriera Nizza hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria. Uno dei destinatari della misura, un cittadino egiziano di 19 anni, avrebbe partecipato a entrambi gli episodi.
Nella prima rapina, avvenuta in via Nizza nel tardo pomeriggio, due dei quattro arrestati, in concorso con altre persone, avevano rapinato un cittadino ucraino del borsello. La vittima è stata avvicinata con la richiesta di una sigaretta, mentre uno dei membri del gruppo ha cercato di impossessarsi del borsello, colpendolo alle spalle con una catena.
Solo pochi giorni dopo, nel primo pomeriggio in via Berthollet, uno dei partecipanti alla prima rapina, il diciannovenne egiziano, in concorso con altre persone ha rapinato un cittadino pakistano impossessandosi di una bicicletta elettrica del valore di 850 euro. La vittima è stata accerchiata da un gruppo di persone, spintonata e colpita da una ginocchiata alle spalle e da un pugno alla testa. Uno degli aggressori è riuscito a impossessarsi della bicicletta e ad allontanarsi a bordo del mezzo rubato. Il malcapitato ha tentato di mettersi all’inseguimento dell’uomo in fuga con la sua bici ma è stato nuovamente aggredito a calci e pugni dagli altri soggetti per impedirgli di raggiungere il loro complice, mentre il diciannovenne egiziano ha tentato di colpire la vittima con un tombino sradicato per strada.
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica. Due dei destinatari sono stati rintracciati dagli agenti del Commissariato Barriera Nizza sul territorio torinese, per un terzo soggetto il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trova per altro procedimento. La Squadra Mobile di Campobasso ha, infine, rintracciato l’ultimo degli indagati nel capoluogo molisano.