Le Scarpe Rosse tornano in scena a Novi Ligure con “Mafie, vite e scelte al femminile” il 10 aprile 2026, alle ore 21, al Teatro Giacometti di Novi Ligure, con ingresso libero senza prenotazione.
Mafie, vite e scelte al femminile
Dopo il successo di “Ferite a morte” dello scorso anno, il collettivo teatrale propone un nuovo lavoro in collaborazione con Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie a breve tempo dalle celebrazioni per la XXXI Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
La performance è il frutto di un lavoro collettivo in cui testi e drammaturgia sono stati costruiti insieme dalle interpreti, a partire da storie reali e testimonianze che raccontano i diversi volti della mafia e dell’antimafia. Un processo creativo condiviso che restituisce un racconto corale, intenso e necessario. Al centro della rappresentazione sono le donne: donne vittime, donne resistenti, donne che hanno scelto di opporsi.
Le loro storie – da Felicia Impastato a Rita Atria, da Lea Garofalo a Saveria Gandolfi, così come molte altre figure che diventano voci vive sulla scena – intrecciano dolore, coraggio e consapevolezza. Un percorso che mette in luce la forza femminile nel trasformare esperienze personali in coscienza civile.
Lo spettacolo è proposto in un momento storico in cui il tema delle mafie, pur meno presente nel dibattito pubblico, continua a essere profondamente attuale, ad esempio con i sempre più evidenti segnali giudiziari del radicamento delle mafie nel nostro territorio. Proprio per questo, ribadiscono le promotrici, è fondamentale continuare a raccontare, testimoniare e tenere alta l’attenzione.
Ad accompagnare la rappresentazione sarà il gruppo semiacustico L’Uvadimau, che contribuirà a costruire un’atmosfera coinvolgente e suggestiva.
L’iniziativa è promossa con il sostegno di realtà istituzionali e associative del territorio, tra cui il Comune di Novi Ligure, il sistema bibliotecario, la Consulta per le Pari Opportunità e Libera Alessandria. Un appuntamento che unisce teatro, impegno civile e memoria, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione profonda e partecipata.