L’operazione, denominata “Ghost Credits”, si svolta sotto la direzione della Procura europea che ha lavorato anni per contrastare quelle che si chiamano “frodi carosello”.
Frode fiscale internazionale
36 milioni di euro di imposte non pagate hanno dato il via ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torino nei confronti di una società di capitali che operava nella provincia torinese.