La FLC CGIL Alessandria esprime forte contrarietà rispetto alla riforma degli ordinamenti dell’istruzione tecnica.
Contro la riforma
Secondo il sindacato, non si tratta di un semplice aggiornamento dei percorsi scolastici, ma “di una trasformazione profonda che rischia di snaturare il ruolo e la missione degli istituti tecnici, riducendoli a strumenti funzionali alle esigenze immediate del mercato del lavoro”, indebolendo le discipline di indirizzo e l’area dell’istruzione generale in nome di una presunta “flessibilità”.
“Meno formazione teorica significa meno capacità critica, meno strumenti culturali, meno possibilità per studentesse e studenti di comprendere i cambiamenti economici, sociali e tecnologici del nostro tempo. – spiega il sindacato – Preoccupa inoltre il peso crescente attribuito alla co-progettazione con soggetti privati e all’ampliamento dei PCTO. Il rischio concreto è che l’offerta formativa venga modellata sulle richieste contingenti delle imprese del territorio, sacrificando una prospettiva educativa ampia, pubblica e nazionale. Anche il ruolo del personale docente viene messo in discussione: una scuola sempre più orientata all’esterno tende a svalutare la funzione educativa e culturale dell’insegnante, trasformandolo in esecutore di percorsi definiti da altri”.
La FLC CGIL continuerà la mobilitazione a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e lancia un appello a colleghe e colleghi di presidiare gli organi collegiali e di esprimere il proprio dissenso verso un modello che impoverisce il futuro dei nostri studenti e il valore del nostro lavoro.