cronaca

Violenza sessuale a Casale Monferrato: fermati i presunti stupratori

Le indagini dopo che nell’agosto 2025, una ragazza casalese di 33 anni ha denunciato alla Polizia di aver subito abusi sessuali

Violenza sessuale a Casale Monferrato: fermati i presunti stupratori

Nei giorni scorsi, la Polizia di Casale Monferrato ha arrestato un giovane trentunenne, residente in città, sospettato dei reati di violenza sessuale e furto nei confronti di una giovane donna.

La denuncia della giovane e le indagini

Nell’agosto 2025, una ragazza casalese di 33 anni, ha denunciato alla Polizia di aver subito abusi sessuali. La giovane ha riferito di essersi recata in un edificio verso l’una di notte in compagnia di una sua conoscente e di altri due ragazzi, rispettivamente di 35 e 31 anni, dove le sarebbe stata offerta della droga. Poco dopo sarebbero iniziate le ripetute intimidazioni da parte dei due ragazzi e gli abusi sessuali, oltre al furto del portafoglio e di una somma di denaro in contanti.

Solo nella tarda mattinata la giovane, che nel corso della notte aveva ricevuto alcuni messaggi dalla madre che era preoccupata, riesce finalmente a risponderle inviando la sua posizione. Approfittando della necessità del 31enne di rientrare a casa, la donna riesce a lasciare il luogo a bordo della propria auto e a raggiungere l’abitazione, dove incontra la madre. A quel punto il ragazzo esce dall’abitacolo e si da velocemente alla fuga.

Poco dopo, la giovane si reca al pronto soccorso dove i sanitari di turno effettuavano i necessari accertamenti clinici trattenendola in osservazione. Gli investigatori intervengono immediatamente sul luogo dove sono avvenuti i fatti, sottoponendolo a sequestro, acquisiscono la documentazione medica e sequestrano gli indumenti indossati dalla giovane.

Al termine della preliminare attività investigativa, i poliziotti denunciano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria i due uomini ritenuti responsabili dei reati di violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti, quest’ultimo illecito in concorso con la ragazza.

Gli esiti degli accertamenti effettuati tecnici con la collaborazione del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Torino sui capi di abbigliamento e sulle campionature biologiche della donna confermano il quadro indiziario formato dagli inquirenti, rafforzato anche da ulteriori attività tecniche e investigative tradizionali.

Al termine delle investigazioni, il G.I.P. del Tribunale di Vercelli, ritenendo gli indizi gravi e concordanti, ha emesso le ordinanze a carico dei due giovani e visto che il 35enne si trovava già ristretto in carcere per altro reato, nei suoi confronti ha proceduto la Polizia Penitenziaria.