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Amag Ambiente, Locci: “Gara a doppio oggetto scelta rischiosa e costosa per la comunità”

Le parole di Emanuele Locci, Presidente del Gruppo di Fratelli d'Italia, al termine della seduta del Consiglio Comunale

Amag Ambiente, Locci: “Gara a doppio oggetto scelta rischiosa e costosa per la comunità”

Si è concluso quasi alle tre del mattino, dopo una seduta iniziata alle 17 del giorno precedente, il Consiglio Comunale di Alessandria dedicato alle due proposte di deliberazione relative alla gara a doppio oggetto di Amag Ambiente.

La gara a doppio oggetto di Amag Ambiente

Le opposizioni hanno presentato 62 emendamenti con l’obiettivo di “fermare un’operazione ritenuta sbagliata o, quantomeno, introdurre garanzie sostanziali a tutela dei lavoratori, dei cittadini, del controllo pubblico e della trasparenza”, come spiegato da Emanuele Locci, Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia.

La minoranza ha lavorato fino alle tre del mattino per fermare o correggere un’operazione sbagliata. Alcune garanzie per lavoratori, cittadini e controllo pubblico sono state accolte grazie agli emendamenti presentati, ma resta un impianto profondamente critico“, ha commentato Locci al termine della seduta del Consiglio Comunale che ha portato all’approvazione delle delibere proposte dalla Giunta.

Quella approvata dalla maggioranza non è una mera scelta tecnica — dichiara Emanuele Locci — ma una scelta politica pesantissima sul futuro di Amag Ambiente, del servizio rifiuti e del rapporto tra pubblico e privato nella gestione di un settore essenziale per la città. Proprio per questo avrebbe richiesto un percorso più condiviso, più trasparente e fondato su una reale valutazione di tutte le alternative giuridicamente e industrialmente possibili”.

Locci contesta la scelta della gara a doppio oggetto “come se fosse l’unica via possibile”, ma senza produrre “una vera analisi comparativa con le alternative”, così come la base valutativa dell’operazione “fondata su dati non aggiornati agli investimenti sostenuti nell’ultimo anno e mezzo e comunque non adeguata a sostenere una decisione così rilevante”.

Altro nodo centrale riguarda statuto e patti parasociali, dai quali emerge “un impianto che attribuisce al socio privato un ruolo molto forte nella governance e nella gestione”. “Non parliamo di un soggetto chiamato semplicemente a portare competenze tecniche – spiega Locci-: parliamo di un soggetto che entra nella cabina di regia di AMAG Ambiente, nomina l’amministratore delegato, esercita un controllo determinante sulla gestione e rischia di relegare il socio pubblico a un ruolo sostanzialmente marginale. È esattamente su questo punto che avremmo voluto garanzie molto più nette”.

La minoranza ha ottenuto l’approvazione di alcuni emendamenti, che Locci giudica importanti ma non sufficienti: “Rivendichiamo il lavoro fatto in Aula. Undici emendamenti accolti introducono correttivi significativi: maggiori garanzie per i lavoratori, maggiore attenzione alla continuità occupazionale, più tutela rispetto alla qualità del servizio, più trasparenza verso il Consiglio Comunale e verso i cittadini, maggiori strumenti di controllo sull’attuazione dell’operazione e sugli impegni che saranno assunti. Sono risultati concreti, ottenuti grazie alla pressione svolta in Aula dalla minoranza e non certo per iniziativa spontanea della maggioranza”.

“Il nostro voto contrario è stato un voto responsabile, non ideologico – conclude Locci -. Siamo contrari perché questa operazione nasce senza una vera comparazione con le alternative, poggia su presupposti valutativi deboli, attribuisce poteri rilevanti al socio operativo privato, espone i cittadini al rischio concreto di pagare gli investimenti attraverso le tariffe e presenta profili di opportunità istituzionale che avrebbero meritato ben altro approfondimento”.