Si è tenuta presso la Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio a Casale Monferrato, la cerimonia di conferimento del Premio Vivaio Eternot, in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto.
Il Premio Vivaio Eternot
A seguito degli interventi del Sindaco Emanuele Capra, dell’Assessore all’Ambiente Gigliola Fracchia e di Nicola Pondrano in rappresentanza di AFeVA, si è proceduto con la consegna delle piante di Davidia Involucrata che sono parte integrante del monumento vivente e diffuso del Parco Eternot, dove è stata deposta, nel corso della mattinata, una corona in ricordo di tutte le Vittime dell’amianto.
Nel corso della cerimonia sono state, inoltre, presentate cinque piantine di Davidia involucrata di tre anni, donate dal Gruppo Scout Casale Monferrato – Castorini (bambini di 6 e 7 anni), che ne hanno curato con impegno la messa a dimora e la crescita nel tempo.
GUARDA LA GALLERY (7 foto)
I vincitori del premio sono:
- Pietro Gino Barbieri, specialista in Medicina del Lavoro e in Tossicologia, ha lavorato dal 1980 al 2015 presso il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’ASL di Brescia e responsabile del Registro Mesoteliomi Maligni della Provincia di Brescia, collaboratore del Registro Nazionale Mesoteliomi e animatore di Seminari e Convegni sul mesotelioma maligno. Dal 1993 al 2024 Consulente Tecnico di Pubblici Ministeri e Perito di Giudici in numerosi processi penali su patologie da amianto. Tra questi, per 10 anni (2008-2018) Consulente della Procura di Gorizia nel maxi processo Fincantieri di Monfalcone. Consulente Tecnico delle parti offese nel processo Marina Militare 2, per AfeVA Sardegna, e nel processo Eternit bis, per AfeVA Casale M.to. Per AfeVA di Casale Monferrato, è stato perito medico legale nel processo Eternit Bis, (392 casi); presso la Corte d’Assise Novara e Torino.
- Il Dott. Giovanni Luca Ceresoli, medico oncologo di riconosciuto profilo internazionale, con oltre trent’anni di esperienza clinica e scientifica nel campo dell’oncologia toracica e, in particolare, del mesotelioma pleurico. La sua attività scientifica è fortemente centrata sul mesotelioma: è stato Principal Investigator di numerosi studi clinici nazionali e internazionali (oltre 50), contribuendo in modo significativo allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche, tra cui chemioterapia, immunoterapia e approcci multimodali. È autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate e ha contribuito alla definizione dello stato dell’arte nella gestione del mesotelioma attraverso lavori pubblicati su riviste di alto impatto e capitoli di libri specialistici. Il Dott. Ceresoli ha inoltre svolto un ruolo chiave nella costruzione di reti di ricerca e collaborazione dedicate al mesotelioma: è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Buzzi Unicem di Casale Monferrato e, dal 2025, Presidente della Fondazione MET.I (Mesothelioma Team – Italy), impegnata nella promozione della ricerca e nel miglioramento della cura dei pazienti affetti da questa malattia.
- Sara Delfanti, Dirigente Medico presso la S.S. Dipartimentale Mesotelioma, Melanomi e Sarcomi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria. I suoi principali interessi clinico-scientifici sono rivolti ai tumori rari con focus sul mesotelioma. È membro di importanti società scientifiche, tra cui l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Women for Oncology, l’Italian Sarcoma Group (ISG) e l’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM), la Fondazione MET.I per la ricerca e la cura del mesotelioma. L’attività della Dott.ssa Delfanti è focalizzata all’ottimizzazione e personalizzazione dei percorsi diagnostici-terapeutici a beneficio dei pazienti. Svolge inoltre un ruolo di riferimento per il territorio di Casale Monferrato, dove è costantemente presente per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma.
- Vicky Franzinetti, traduttrice e interprete simultanea di altissimo livello. Nata a Cardiff, in Galles, da moltissimi anni vive e lavora a Torino. È stata una figura centrale del movimento femminista torinese, si è occupata di diritti delle donne, di consultori e di salute delle lavoratrici. Grazie alle sue competenze linguistiche, spesso ha svolto attività professionale per i tribunali, esperta in testimonianze internazionali complesse. Così è accaduto per il caso Eternit, dove ha avuto e continua ad avere un ruolo cruciale. La sua attività non si è limitata agli incarichi professionali; Vicky Franzinetti è diventata il ponte tra le famiglie delle vittime di Casale Monferrato e gli esperti e ricercatori mondiali, le associazioni e i media stranieri. Traduce gratuitamente articoli e libri per far conoscere al mondo la tragedia dell’amianto, trasformando un compito tecnico in una missione di giustizia sociale e coniugando rigore professionale estremo con forte carica emotiva.
- Il Prof. Giuseppe Matullo, Professore Ordinario di Genetica Medica presso l’Università degli Studi di Torino e responsabile dell’Unità “Genomic Variation, Complex Diseases and Population Medicine”, rappresenta una figura di riferimento nel panorama internazionale della genetica delle malattie complesse. La sua attività scientifica si distingue per rigore metodologico, visione innovativa e forte orientamento traslazionale. Nel campo del mesotelioma pleurico il Prof. Matullo ha fornito contributi di rilievo. I suoi studi hanno aperto nuove prospettive nella comprensione dei meccanismi molecolari e, soprattutto, nello sviluppo di strumenti per l’identificazione precoce della malattia nelle popolazioni esposte ad amianto. Il suo impegno è ulteriormente testimoniato dal suo ruolo di coordinatore del Gruppo di Lavoro sul mesotelioma a livello europeo nel progetto EPIC e dalla partecipazione a consorzi internazionali, tra cui l’International Mesothelioma Interest Group (IMIG) e il Centro Interdipartimentale “G. Scansetti” per lo studio dell’amianto.
- Elia Ranzato, docente presso l’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria, specializzato nello studio dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle patologie asbesto-correlate. La sua attività si concentra sulla comprensione profonda di come l’organismo interagisce con le fibre di amianto. Attraverso modelli in vitro, il Prof. Ranzato indaga le risposte biologiche allo stress indotto dalle fibre, analizzando come la comunicazione tra cellule e i segnali infiammatori contribuiscano alla progressione della malattia.
- Ugo Roffi e Ludovica Schiarolli, autori del Docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia”, una battaglia sindacale, durata 12 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti. Oltre 1400 lavoratori, alcuni malati o deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto sono stati indagati come truffatori dimenticando i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto. La storia raccontata da Roffi e Schiaroli richiama dolorosamente alla memoria le lontane e le più recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la comunità casalese in anni di procedimenti giudiziari per veder riconosciuti i diritti delle vittime dell’inquinamento da amianto. La vicenda fa emergere una storia con implicazioni umane e sociali: 1400 lavoratori accusati ingiustamente di aver frodato lo Stato. Selezionato al Flight Film Festival di Genova e al Clorofilla Film Festival, il film ha ricevuto il Premio del Gruppo Cronisti Liguri 2025.
- L’artista Luca Vitone, a partire dal progetto Per l’eternità, sviluppato dal 2013, ha portato il caso Eternit di Casale Monferrato all’interno di contesti istituzionali e culturali di rilievo nazionale e internazionale, contribuendo ad ampliare significativamente il pubblico raggiunto dal tema. Il suo lavoro ha reso accessibile una vicenda complessa e spesso invisibile, traducendola in un’esperienza diretta e coinvolgente per spettatori provenienti anche da ambiti lontani da quelli scientifici o attivisti.
La docuserie “Negli occhi di chi resta”
In seguito alla cerimonia di premiazione, è stata presentata la docuserie in quattro puntate ‘Negli occhi di chi resta’, progetto dedicato alla memoria della tragedia dell’amianto a Casale Monferrato e alle sue profonde conseguenze umane e sociali.
L’opera si propone di restituire una narrazione corale dell’esperienza Eternit, attraverso testimonianze dirette e uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni, chiamate a raccoglierne l’eredità civile. Nel corso dell’incontro è stato proiettato il trailer ufficiale, disponibile sui canali social @negliocchidichiresta e sul sito de La Stampa. Il progetto, realizzato con la regia di Lucio Laugelli, è stato illustrato da Enzo Governale, direttore di produzione, Alessandro Venticinque, autore e giornalista de La Voce Alessandrina, Giulia Di Leo, autrice e giornalista de La Stampa.