Il 7 Maggio 2026, il personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, nonché dell’Ufficio Polizia di Frontiera presso l’aeroporto di Malpensa, ha tratto in arresto ai fini estradizionali, un cittadino statunitense di 39 anni, Lee Gilley, destinatario di “red notice” emessa dall’Ufficio Interpol di Washington.
Presunto killer americano in carcere a Torino
L’uomo è gravato da un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria Statunitense poiché sottoposto a procedimento penale, in quel Paese, per il reato di omicidio aggravato plurimo. Il 39enne è accusato di aver ucciso la moglie, in stato di gravidanza, e il figlio non ancora nato, presso la loro abitazione nella contea di Harris, in Texas, il 7 ottobre 2024.
L’uomo era stato arrestato in Texas l’11 ottobre 2024, poi sottoposto a libertà vigilata con monitoraggio elettronico. Lo scorso 3 maggio, il 39enne è arrivato in Italia presso l’aeroporto di Malpensa dove ha esibito un passaporto belga intestato ad un soggetto avente generalità differenti dalle sue, risultato, dopo approfonditi accertamenti tecnici eseguiti da personale di Polizia specializzato, integralmente contraffatto.
L’uomo è stato trovato, inoltre, in possesso di ulteriori documenti belgi falsificati, con generalità ancora differenti. Solo all’atto della sua compiuta identificazione, operata da personale della Polaria in raccordo con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il giovane ha firmato la richiesta di protezione internazionale.
Successivamente, l’uomo è stato condotto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino, in quanto sottoposto al provvedimento di trattenimento emesso dal Questore di Varese.
Nel corso della mattinata odierna, l’uomo ha presenziato, da remoto, dinanzi alla Corte d’Appello di Milano, all’udienza di convalida del suo trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri, a seguito della quale è stato tradotto presso la Questura di Torino e tratto in arresto ai fini estradizionali. Successivamente alla redazione degli atti di rito, l’arrestato verrà associato presso la locale Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, a disposizione della Autorità Giudiziaria competente.