Nelle settimane scorse, nella stazione di Tortona, gli agenti della Polfer di Alessandria sono intervenuti a bordo del treno Intercity 658 Livorno–Milano, dopo la segnalazione del capotreno, che aveva sorpreso un uomo mentre rovistava all’interno di uno zaino non suo.
Un arresto e un ordine di carcerazione
Durante il controllo, i poliziotti hanno recuperato uno zaino e un notebook appena sottratti a un viaggiatore straniero. La refurtiva è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario. Il bagaglio si trovava negli appositi alloggiamenti, nelle immediate vicinanze del proprietario, che non si era accorto della sottrazione, così come gli altri passeggeri presenti.
L’uomo, già gravato da precedenti specifici per reati contro il patrimonio commessi anche in ambito ferroviario, è stato arrestato in flagranza per furto aggravato. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel Comune di Alessandria e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
L’attività di controllo del territorio ferroviario ha consentito, nei giorni precedenti, anche l’esecuzione di un ordine di carcerazione. Presso la stazione di Alessandria, il personale della Polfer ha controllato un uomo risultato destinatario di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Alessandria, dove dovrà espiare una pena di sette mesi di reclusione.
La Polizia Ferroviaria invita i viaggiatori a prestare sempre attenzione ai propri effetti personali, soprattutto durante le fasi di salita e discesa dai treni e nelle fermate intermedie, quando l’affollamento può agevolare l’azione dei malintenzionati. In caso di comportamenti sospetti o situazioni di pericolo, i viaggiatori possono rivolgersi al capotreno, al personale della Polizia Ferroviaria presente a bordo o in stazione, oppure contattare il numero di emergenza 112. Eventuali situazioni sospette possono essere segnalate anche tramite l’app YouPol della Polizia di Stato, che consente l’invio di segnalazioni, anche in forma anonima, con immagini, video, messaggi e posizione geografica.