Donanzione

Novi Ligure: 39 nuovi Ambasciatori del Dono tra gli studenti dell’Amaldi e del Ciampini

Dodici Ambasciatori del Dono risiedono a Novi Ligure, gli altri in sedici diversi comuni delle provincie di Alessandria e di Genova

Novi Ligure: 39 nuovi Ambasciatori del Dono tra gli studenti dell’Amaldi e del Ciampini

Per il secondo anno, si è svolta anche a Novi Ligure la cerimonia di AIDO Gruppo Intercomunale “Frederick” di Novi Ligure che assegna i riconoscimenti di Ambasciatore del Dono.

39 nuovi Ambasciatori del Dono

Presso il Liceo Scientifico “E.Amaldi” di Via Mameli, alla presenza di alcuni sindaci del territorio, 39 studenti del 5° anno dell’Amaldi e del Ciampini sono stati i protagonisti dell’evento che non rappresenta solo il  ringraziamento di AIDO per la scelta fatta a seguito dell’incontro in classe sul tema della donazione organi, ma un momento di altissimo valore civico, come hanno ben sottolineato il dirigente dell’Amaldi, prof. Michele Maranzana, e il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, orgoglioso di aver espresso il proprio “Sì” alla donazione organi tanti anni fa tramite l’AIDO.

Oggi il “Sì” si puo’ manifestare al rinnovo della carta di identità, che dal 3 agosto sarà solo elettronica: per la prima volta, migliaia di cittadini si sentiranno porre per la prima volta la domanda rispetto alla loro volontà rispetto alla donazione organi.

 “Molti anziani pensano, per la loro età, di non poter essere donatori effettivi. Ma questo non è assolutamente vero: informate i vostri nonni che il nostro corpo non scade come lo yogurt. A qualsiasi età è possibile essere donatori di rene o fegato, ad esempio. – spiega la presidente provinciale di AIDO, Nadia Biancato – La donazione non costa nulla, avviene post mortem, quando gli organi non ci saranno più necessari ma potranno consentire ad altre persone di continuare a vivere, di tornare a vivere bene. Una persona puo’ salvare fino a 8 vite e migliorare l’esistenza di oltre 40 persone. Molti giovani pensano di poter posticipare la loro decisione,  ma se sapessero che prima questa scelta è fatta e prima matura la consapevolezza sul valore della propria salute, certamente non esiterebbero. Voi lo avete capito subito, dimostrando grande maturità. Aiutate i vostri amici, le persone alle quali volete bene a fare la stessa scelta che salva vite, a partire dalla propria”. Biancato ha ricordato le decine di migliaia di persone che in Italia necessitano di un trapianto, ma solo 11-12 mila riescono ad essere ammesse ogni anno in lista d’attesa e di queste poco più di 3.500 saranno trapiantate: “Una persona su tre avrà un trapianto perché non ci sono organi sufficienti a rispondere alle esigenze: le donazioni di organi non sono adeguate perché negli ultimi 50 anni le espressione di volontà in vita sono state esigue, e oggi i “NO” dichiarati al rinnovo della carta di identità superano il 40%. A questa triste realtà si sommano  le opposizioni dei famigliari nelle rianimazioni quando il deceduto non ha scelto in vita: solo questi ultimi “NO” sono la causa di 2.000 trapianti persi ogni anno. Quando ci chiedono il perché della scelta di essere volontari AIDO tutti noi evidenziamo che lo facciamo per le persone in lista d’attesa: ieri era la festa della mamma; quante mamme vivono nell’angoscia di non poter riceve quel trapianto che consentirà loro di veder crescere i loro figli, quante mamme ( quasi 300 in questo momento) hanno bimbi gravemente malati in attesa di trapianto che vivono nell’incertezza di poterli salvare. Noi, voi, nuovi Ambasciatori del Dono, abbiamo la responsabilità di parlare di donazione organi per dare speranza a queste persone. Ma tutti noi sappiamo che con un corretto stile di vita possiamo evitare di ammalarci, di aver bisogno di un trapianto. Una persona su sette nel corso della vita potrebbe aver necessità di un trapianto. Un’enormità. Non servono grandi rinunce. Serve pensare alla nostra salute: con un buon stile di vita, evitando di fumare, di consumare troppe bevande zuccherate, troppi cibi processati, possiamo metterci in sicurezza e forse un giorno salvare la vita di altre persone”.

Gli attestati sono stati consegnati ai ragazzi dai loro sindaci di residenza: dodici Ambasciatori del Dono risiedono a Novi Ligure, gli altri in sedici diversi comuni delle provincie di Alessandria e di Genova.

Presenti anche gli studenti di una seconda liceo: molti di loro al termine della cerimonia hanno dichiarato di voler esprimere il proprio “Sì” seguendo l’esempio dei loro compagni più grandi. Dovranno attendere altri due anni, ma da subito tornano a casa con informazioni importanti per i loro cari, informazioni piene di vita.