Occupazione

Syensqo: a Spinetta Marengo nuove assunzioni e aumento della produzione

Alle oltre 10 nuove risorse del primo trimestre, a breve è prevista l'assunzione di ulteriori figure professionali, per un totale di circa 25 nuovi tecnici entro giugno

Syensqo: a Spinetta Marengo nuove assunzioni e aumento della produzione

L’aumento della domanda globale di materiali ad alte prestazioni per il settore dei semiconduttori ha determinato, negli ultimi mesi, un aumento delle attività produttive dello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo e, di conseguenza, la ricerca di nuovo personale.

Nuove assunzioni alla Syensqo di Spinetta

Le attività ad alto contenuto tecnologico sviluppate presso il sito di Spinetta Marengo sono destinate in particolare al settore dei semiconduttori, uno dei mercati oggi più dinamici e strategici a livello globale. Un comparto che è sempre più in forte crescita grazie anche alla crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie digitali avanzate.

“Lo stabilimento di Spinetta Marengo rappresenta un sito strategico per il Gruppo nell’ambito delle attività ad alto valore tecnologico, contribuendo allo sviluppo di soluzioni avanzate destinate a mercati in forte evoluzione – spiegano dalla Syensqo -. Per far fronte alla crescente domanda del mercato, il primo trimestre 2026 ha visto il sito inserire oltre 10 nuove risorse, rafforzando in modo significativo il personale dedicato alle attività produttive. Il piano di crescita prosegue anche in questo secondo trimestre, durante il quale è previsto l’ingresso di un numero analogo di nuove figure professionali, per un totale di circa 25 tecnici entro giugno 2026″.

Grazie alla collaborazione con le organizzazioni sindacali, l’azienda annuncia che è stato raggiunto un accordo che consentirà di aumentare temporaneamente le giornate di lavoro per almeno un trimestre. “L’intesa prevede inoltre un riconoscimento economico destinato a tutte le persone coinvolte, a testimonianza dell’impegno condiviso nel sostenere questa fase di sviluppo industriale”, concludono.