Nelle giornate del 24 e 25 maggio, il personale di Polizia Penitenziaria ha impedito l’introduzione di sostanza stupefacente all’interno del carcere di Torino e salvato un detenuto autore di un grave gesto anticonservativo.
I due episodi nel carcere di Torino
Lo scorso 24 maggio, il personale addetto alla vigilanza della sala colloqui ha impedito l’introduzione di circa 250 grammi di sostanza stupefacente contenuta in due involucri di cellophane, che un familiare ha tentato di consegnare a un detenuto straniero durante i colloqui. Gli agenti hanno notato movimenti strani e inconsueti tra il detenuto e il familiare, procedendo ad accurati controlli che hanno consentito di rinvenire la sostanza occultata all’interno delle scarpe del detenuto. Il detenuto, di nazionalità egiziana e già ristretto presso l’istituto, è stato tratto in arresto, mentre il familiare è stato denunciato in stato di libertà.
Nella giornata del 25 maggio, invece, presso il padiglione C – 12ª sezione, durante un ordinario giro di controllo, gli agenti di servizio sono intervenuti tempestivamente per soccorrere un detenuto di origine egiziana che ha tentato di impiccarsi all’interno della sua cella con un cappio rudimentale. Il rapido intervento del personale ha consentito di mettere in sicurezza il detenuto e di affidarlo immediatamente alle cure del caso.
“Ancora una volta – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP – il personale di Polizia Penitenziaria, nonostante la gravissima carenza di organico, continua a esercitare le proprie funzioni con abnegazione, professionalità e grande attenzione, pur operando quotidianamente in una drammatica penuria di uomini e mezzi. Gli episodi avvenuti in queste ore dimostrano come la presenza, l’esperienza e il senso del dovere degli agenti risultino determinanti sia per garantire la sicurezza degli istituti penitenziari sia per salvare vite umane. L’Amministrazione tenga nel dovuto conto il lodevole e costante operato del personale di Polizia Penitenziaria, quotidianamente impegnato in condizioni operative sempre più difficili”.
L’OSAPP rinnova pertanto l’appello alle istituzioni affinché vengano adottati interventi urgenti per il potenziamento degli organici, per il miglioramento delle condizioni operative del personale e per una maggiore attenzione alle criticità del sistema penitenziario italiano.