SALUZZO – Le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria hanno proclamato lo stato di agitazione presso la Casa di Reclusione di Saluzzo, denunciando un “grave clima di tensione” all’interno dell’istituto e scelte amministrative considerate penalizzanti nei confronti del personale.
Le sigle chiedono l’intervento del Provveditore regionale
Secondo quanto riportato nella nota congiunta, al centro della contestazione vi sarebbe la riduzione dei rapporti informativi individuali, ritenuta “generalizzata e sistematica” e in contrasto con le circolari ministeriali e i criteri dell’amministrazione centrale. In alcuni casi, la decurtazione avrebbe raggiunto fino a cinque punti, con una riduzione da 28 a 23, con effetti diretti sul percorso professionale degli agenti.
Le sigle sindacali firmatarie — SAPPE, OSAPP, UIL FP P.P. e USPP — parlano di un intervento che avrebbe generato un diffuso malessere tra gli operatori, incidendo sulla serenità lavorativa e sul rapporto di fiducia con la direzione dell’istituto. Nel documento si sottolinea inoltre il rischio di ulteriori iniziative di protesta qualora non arrivino risposte rapide. Le organizzazioni chiedono quindi l’intervento del Provveditore regionale e la convocazione urgente di un tavolo di confronto per ristabilire, secondo i sindacati, “legalità, trasparenza e imparzialità amministrativa”.