ACQUI TERME – Sta facendo discutere a livello nazionale l’iniziativa del Comune di Acqui Terme, dove il sindaco Danilo Rapetti ha presentato un assessore generato con intelligenza artificiale, denominato “Eva Statiella”, con deleghe simboliche all’IA, all’innovazione e alla “governance algoritmica”.
Il sindaco Rapetti sperimenta una figura digitale con deleghe su innovazione e governance algoritmica
La figura è stata definita fin da subito come una nomina virtuale, priva di effetti giuridici, concepita come sperimentazione e progetto didattico sulla possibile integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi. L’iniziativa ha però rapidamente attirato attenzione e dibattito pubblico per il suo carattere inedito.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco in un’intervista concessa a Ketti Porceddu, l’obiettivo è esplorare l’uso dell’IA nella pubblica amministrazione in un contesto controllato e sperimentale, con particolare attenzione all’ottimizzazione dei servizi e alla comunicazione con i cittadini. Il progetto prevede anche altre identità digitali e assistenti virtuali destinati a interagire sui canali istituzionali e social del Comune.
Nel corso di una simulazione pubblica, la stessa “assessora virtuale” ha presentato una dichiarazione di intenti incentrata sull’idea di “umanesimo tecnologico” e sulla trasformazione di Acqui Terme in un laboratorio di innovazione amministrativa.
L’operazione si colloca dunque a metà tra sperimentazione tecnologica e comunicazione istituzionale, ma ha già acceso il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nella rappresentanza pubblica e nei servizi alla cittadinanza.