CASTELLAZZO BORMIDA – Il libro “Il Cavaliere Blu”, scritto da Gianluca D’Aquino insieme a Giuseppe Ravetti, presidente della cooperativa che gestisce l’omonimo centro a Castellazzo Bormida, nasce dall’incontro tra esperienza personale e impegno sociale e racconta la realtà dell’autismo attraverso una forma narrativa ibrida tra intervista e romanzo.
Presentato a “Filo Diretto” il volume di Gianluca D’Aquino e Giuseppe Ravetti
L’opera si concentra sulla storia del centro “Cavaliere Blu”, attivo nel territorio alessandrino, e sulle attività quotidiane rivolte a ragazzi e famiglie che vivono la condizione dello spettro autistico. Il progetto viene descritto come un’esperienza di forte impatto umano, orientata all’inclusione e allo sviluppo dell’autonomia, attraverso attività educative, uscite sul territorio e percorsi di comunicazione aumentativa alternativa.
Nel corso della presentazione nell’ultima puntata di “Filo Diretto”, è stato ribadito che l’autismo non è una malattia, ma una condizione del neurosviluppo che richiede conoscenza, formazione e approcci personalizzati. Il centro si distingue per un’impostazione fortemente orientata alla vita reale, con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e l’acquisizione di competenze pratiche nei contesti quotidiani.
Per lo scrittore D’Aquino l’esperienza rappresenta un percorso formativo che ha permesso di superare stereotipi e pregiudizi, mentre per Ravetti il lavoro nel centro è il risultato di oltre vent’anni di impegno nel sociale e di una forte convinzione nella centralità della relazione educativa.
Il libro viene infine presentato come un’opera a forte valore sociale e motivazionale, pensata per offrire consapevolezza e strumenti di riflessione, evitando retorica e pietismo, e valorizzando invece la resilienza delle famiglie e delle persone coinvolte.