La Procura di Torino ha chiesto un anno e quattro mesi di reclusione per A.B., il commerciante di 45 anni accusato di aver lanciato una bicicletta dal bastione dei Murazzi. Il mezzo era precipitato verso il “Gianca”, uno dei locali più noti della movida cittadina, sfiorando i presenti.
Lancia una bici dai Murazzi
L’episodio risale al 10 febbraio 2023, a poche settimane di distanza dal drammatico lancio che ferì gravemente lo studente Mauro Glorioso nello stesso tratto del lungo Po. In questo secondo processo, l’imputato deve rispondere delle accuse di danneggiamento e tentate lesioni aggravate dall’uso di un’arma. Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo avrebbe scagliato la bicicletta per vendetta, in seguito a un acceso diverbio avuto poco prima con i buttafuori del locale.
In aula non sono mancate le tensioni e i colpi di scena. L’avvocato di parte civile, Gino Arnone, ha chiesto ufficialmente al tribunale di riqualificare il reato in tentato omicidio. La richiesta fa leva sulla testimonianza di un giovane che ha dichiarato di aver visto la bici schiantarsi a pochissimi metri da lui, evidenziando il rischio mortale corso dai clienti. Dal canto suo, l’imputato nega ogni addebito: ha ammesso la lite con la sicurezza – durante la quale ha riferito di aver ricevuto un pugno al volto – ma sostiene di essersi allontanato immediatamente a bordo della propria auto.