Una rete di istituzioni e associazioni sostiene il percorso formativo di due ragazzi palestinesi arrivati al Conservatorio Vivaldi dopo mesi di attesa e difficoltà.
Studenti palestinesi al Conservatorio Vivaldi
Il 2 giugno è giunto in Italia il primo contingente di studenti AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) provenienti dai territori palestinesi che hanno sostenuto il proprio esame d’ammissione (da remoto) nello scorso mese di ottobre ed espletato le pratiche per l’ottenimento del visto per motivi di studio.
Al fine del rilascio del visto, le istituzioni AFAM coinvolte hanno dovuto garantire la concessione di una borsa di studio per l’intera durata del corso di studio e una soluzione residenziale, individuata grazie al coinvolgimento di realtà territoriali quali i Collegi Universitari o organizzazioni del terzo settore.
Tra le istituzioni coinvolte c’è anche il Conservatorio di Alessandria, insieme a quelli di Cagliari, Matera, il Politecnico delle Arti di Bergamo, la Fondazione Milano Scuole Civiche, la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, per un totale di 8 fra studentesse e studenti.
Per Raghad e Jamil, raggiunta Alessandria dopo una complessa operazione di evacuazione coordinata dalle autorità italiane, inizia ora un lungo percorso di affiancamento, integrazione e condivisione, con l’auspicio che il progetto possa essere implementato in virtù del riconoscimento di un titolo di protezione umanitaria che possa consentire la fruizione delle specifiche risorse messe a disposizione dal MUR.
Raghad e Jamil sono rispettivamente iscritti al corso accademico di primo livello in Liuto e in Musica elettronica. La loro ospitalità per i prossimi tre anni viene garantita da una tenace rete solidale, che vede affiancati al Conservatorio: il Collegio Santa Chiara, la Caritas diocesana (Fondazione Opere di Giustizia e Carità), l’associazione di solidarietà con la Palestina “L’ulivo e il libro” di Alessandria, l‘ANPI provinciale Alessandria, le associazioni Orizzonti Verdi, Solidariteà Interanzionale ed Emergenze (SIE), Yggdra, San Benedetto al Porto, l’Associazione per la pace e la nonviolenza, l’Associazione Pantheon.
Oltre alle risorse messe a disposizioni da tali realtà, saranno promosse iniziative di raccolta fondi. Chiunque vorrà supportare l’iniziativa potrà contattare il Conservatorio Vivaldi di Alessandria (ufficio.stampa@conservatoriovivaldi.it) e/o effettuare una donazione liberale (conto corrente 000103784649 IBAN IT 47 R 02008 10400 000103784649 BIC/SWIFT UNCRITM1835 Unicredit Banca, intestato a Opere di Giustizia e Carità ETS, con causale “studenti palestinesi”).