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La Fondazione Cral cambia rotta: “Ora il patrimonio deve creare sviluppo”

Il neo presidente Paolo Arrobbio presenta la nuova strategia: investimenti mirati, sostegno alle imprese e maggiore attenzione alla crescita economica del territorio

La Fondazione Cral cambia rotta: “Ora il patrimonio deve creare sviluppo”

La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria si prepara a inaugurare una nuova fase della propria attività. A delinearla è il neo presidente Paolo Arrobbio, che punta a rafforzare il ruolo dell’ente come motore dello sviluppo economico provinciale, senza rinunciare alla tradizionale attività di sostegno al sociale e alla cultura.

La nuova missione della Fondazione Cral

Per Arrobbio la sfida principale consiste nel valorizzare il patrimonio della Fondazione attraverso una gestione più redditizia, così da aumentare le risorse disponibili per il territorio.

La visione proposta supera il concetto tradizionale di semplice erogazione di contributi. L’obiettivo è utilizzare parte delle disponibilità per favorire la nascita di nuove imprese e creare occupazione, coinvolgendo università, associazioni di categoria e sistema produttivo.

Particolare attenzione sarà rivolta alle startup, che dovranno però dimostrare concrete possibilità di crescita e di accesso al mercato. Secondo il presidente, in passato molte iniziative sono state sostenute senza adeguate prospettive economiche, mentre oggi occorre privilegiare progetti realmente sostenibili.

L’esperienza maturata da Arrobbio nel settore bancario rappresenta uno degli elementi su cui intende costruire questa nuova impostazione. La conoscenza diretta del tessuto imprenditoriale provinciale viene considerata uno strumento fondamentale per individuare le reali esigenze delle aziende locali.

Il recente riconoscimento della Fondazione come ente di fascia “medio-grande” rappresenta inoltre un’importante opportunità per ampliare il raggio d’azione e sviluppare nuove iniziative.

La strategia delineata punta quindi a trasformare la Fondazione in un soggetto capace non solo di finanziare progetti, ma anche di contribuire alla crescita economica della provincia, favorendo occupazione, innovazione e nuove opportunità per i giovani.

Credito alle imprese

Le difficoltà di accesso al credito rappresentano uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese locali. Secondo Arrobbio, negli ultimi anni gli istituti bancari hanno progressivamente ridotto il sostegno alle piccole e medie imprese, orientandosi verso attività considerate meno rischiose.

Una situazione che rischia di rallentare ulteriormente lo sviluppo economico di un territorio già caratterizzato dalla presenza prevalente di aziende di piccole dimensioni.

Per questo motivo il presidente ha annunciato l’avvio di un dialogo con Banco BPM, chiedendo un rinnovato impegno a favore dell’economia locale. L’idea è quella di riportare gli istituti di credito a svolgere una funzione più vicina ai territori e alle esigenze delle imprese.

Parallelamente Arrobbio ha convocato ad Alessandria i presidenti delle fondazioni bancarie di Piemonte e Liguria con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per il sostegno al sistema produttivo.

Secondo il presidente, le fondazioni dispongono oggi di importanti patrimoni, ma non possono limitarsi a distribuire contributi facendo affidamento sui dividendi delle banche, destinati a risentire dell’andamento dei mercati finanziari.

Da qui la necessità di pianificare interventi più strutturali e di lungo periodo, capaci di generare sviluppo economico stabile e nuove opportunità occupazionali.

L’obiettivo finale è costruire un sistema nel quale fondazioni, banche e imprese collaborino per rafforzare la competitività del territorio alessandrino.

Eventi di qualità e turismo

I bandi della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria continueranno a rappresentare uno strumento centrale di sostegno al territorio, ma con un’impostazione diversa, orientata a valorizzare progetti di più ampio respiro.

Paolo Arrobbio ha escluso qualsiasi riduzione delle risorse destinate ad associazioni e iniziative culturali. Al contrario, l’intenzione è incrementare progressivamente gli stanziamenti grazie a una gestione più efficiente del patrimonio.

La novità riguarda soprattutto il metodo di assegnazione dei contributi. La Fondazione intende favorire progetti condivisi tra più amministrazioni comunali, capaci di superare la frammentazione che da anni caratterizza il territorio provinciale.

L’obiettivo è finanziare eventi culturali, turistici ed enogastronomici di maggiore richiamo, in grado di attrarre visitatori anche dalle vicine aree metropolitane di Milano, Torino e Genova.

Secondo Arrobbio, la provincia di Alessandria dispone di paesaggi, colline e produzioni di qualità che non hanno nulla da invidiare ad altri territori piemontesi più conosciuti. Per valorizzare queste potenzialità è però necessario lavorare in rete, mettendo da parte le divisioni locali.

Una maggiore attrattività turistica potrebbe avere ricadute positive anche sul mercato immobiliare e sulla residenzialità. I costi delle abitazioni restano infatti competitivi rispetto ai grandi centri urbani, sempre più difficili da sostenere per molte famiglie.

La Fondazione intende quindi orientare i propri investimenti verso iniziative capaci di generare effetti economici duraturi, favorendo non solo la promozione del territorio ma anche nuove opportunità di sviluppo per l’intera provincia.