Sono oltre 40 mila le apparecchiature elettroniche non sicure bloccate a Rivalta Scrivia, nell’Alessandrino, prima che finissero sul mercato.
I controlli a Rivalta Scrivia
L’operazione, condotta dall‘Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza tra Rivalta Scrivia e Tortona, ha permesso di intercettare merce non conforme proveniente dalla Cina per un valore complessivo stimato in circa 200.000 euro, una vastissima gamma di prodotti destinati sia a professionisti che a comuni consumatori: dai semplici orologi da polso a cuffie wireless, pile e lampade da tavolo, fino a sistemi integrati di karaoke e ai pannelli LED ad alta tecnologia, pronti per essere installati sulle facciate di palazzi nelle principali metropoli italiane ed europee.
I controlli effettuati a Rivalta Scrivia hanno portato alla luce gravi criticità come l’assenza di documentazione tecnica e delle prescrizioni previste dalla normativa unionale, la mancata tracciabilità dei prodotti e dei responsabili dell’immissione nell’UE, e la contraffazione della marcatura “CE”, un marchio che dovrebbe garantire la sicurezza e che invece veniva utilizzato in modo ingannevole.
A seguito della conferma delle irregolarità da parte dei Ministeri competenti (Autorità di Vigilanza sul mercato), i prodotti sono stati in gran parte riesportati per impedirne la vendita illegale.