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Cittadinanza, Molinari (Lega): “Non è un automatismo, ma il traguardo di un percorso di integrazione”

L'intervento di Molinari in Aula per chiedere la dichiarazione d'urgenza della proposta di legge del partito in materia di cittadinanza

Cittadinanza, Molinari (Lega): “Non è un automatismo, ma il traguardo di un percorso di integrazione”

Per il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, la cittadinanza italiana deve “rappresentare il punto di arrivo di un percorso di integrazione fondato sulla condivisione di valori, regole e responsabilità, e non un automatismo”.

Molinari sulla cittadinanza italiana

L’onorevole alessandrino è intervenuto oggi in Aula per chiedere la dichiarazione d’urgenza della proposta di legge del partito del Carroccio in materia di cittadinanza, già approvata dalla Camera.

Secondo Molinari, il provvedimento nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che, a suo giudizio, merita particolare attenzione. Nel suo intervento ha richiamato il dato secondo cui il 52% delle denunce per reati commessi da minori riguarderebbe cittadini stranieri, a fronte di una popolazione minorile straniera che rappresenta meno del 14% del totale.

La proposta di legge prevede che, nei casi di acquisizione della cittadinanza da parte di minori stranieri nati in Italia, il conferimento venga sospeso qualora siano stati commessi reati gravi contro la persona, il patrimonio o legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. La cittadinanza potrebbe essere ottenuta soltanto dopo la piena riabilitazione.

Il testo introduce, inoltre, la possibilità di revocare la cittadinanza a chi, dopo averla acquisita, venga condannato per reati di particolare gravità, tra cui omicidio, tentato omicidio e violenza sessuale.

“La Lega continuerà a battersi per la tutela della legalità nel nostro Paese, con un approccio che unisce repressione ed educazione: chi vuole far parte della comunità nazionale deve comprenderne i principi e assumersi le proprie responsabilità”, ha concluso Molinari.