Settore idrico

Crisi idrica, al Piemonte 346 milioni per 21 interventi: nuovi fondi in arrivo dal Mit

Finanziato anche un intervento integrato per la riduzione delle perdite idriche in 20 comuni dell'Alessandrino, presso la diga della Lavagnina e nel comune d Bosio

Crisi idrica, al Piemonte 346 milioni per 21 interventi: nuovi fondi in arrivo dal Mit

Il Piemonte riceverà 346 milioni di euro per la realizzazione di 21 interventi nel settore idrico. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al termine della cabina di regia sulla crisi idrica, convocata nella mattinata dal ministro Matteo Salvini.

Nuovi fondi dal Mit

Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di attuazione del Programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, che comprende complessivamente 733 interventi per un valore superiore ai 6 miliardi di euro.

Tra gli interventi finanziati in Piemonte anche quello per il miglioramento della sicurezza idraulica della diga della Lavagnina e per lavori di manutenzione straordinaria alla diga del lago Badana nel comune di Bosio. Quasi 15 milioni andranno invece a Sogeri per un intervento integrato per la riduzione delle perdite idriche in 20 comuni dell’Alessandrino grazie alla rete idrica intelligente.

L’analisi della situazione evidenzia un miglioramento delle condizioni idriche nelle regioni del Centro-Sud rispetto allo scorso anno. Restano invece criticità nel bacino del Po, dove persistono situazioni di severità idrica che continuano a richiedere un costante monitoraggio e particolare attenzione.

Il Ministero è inoltre al lavoro per definire le procedure di assegnazione di circa un miliardo di euro destinato al settore dell’acqua potabile. A queste risorse si aggiungerà un ulteriore programma di finanziamento da circa 700 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi), rivolto principalmente a opere per l’utilizzo irriguo della risorsa.

Secondo quanto riferito dal Mit, il ministro Salvini ha ribadito la necessità di affrontare la gestione dell’acqua attraverso una programmazione strutturata e una visione di lungo periodo. Il dicastero, oltre ai 6 miliardi di euro già previsti dal piano nazionale, punta infatti a mettere in campo nuove misure per circa 1,7 miliardi di euro con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti idrici.