PIEMONTE – La Regione Piemonte garantirà risorse anche ai Comuni esclusi dalla nuova classificazione statale dei territori montani. Lo assicurano l’assessore regionale agli Enti Locali Enrico Bussalino e il segretario provinciale della Lega di Alessandria, nonché sindaco di Fubine Monferrato, Lino Pettazzi, intervenendo sul dibattito nato dopo l’entrata in vigore del nuovo DPCM che ridefinisce l’elenco dei Comuni montani.
“Nessun taglio di risorse per i territori che non rientrano più nella classificazione nazionale”
Bussalino chiarisce che non ci saranno penalizzazioni per i Comuni riconosciuti montani dalla normativa regionale del 1988 ma esclusi dalla nuova classificazione nazionale. La Regione, infatti, continuerà a considerarli montani per la ripartizione del Fondo regionale per la montagna, mantenendo l’attuale sistema di assegnazione delle risorse. Per quanto riguarda invece il Fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane, saranno inclusi sia i Comuni già riconosciuti dalla classificazione regionale del 1988 sia quelli inseriti nel nuovo elenco previsto dalla normativa statale del 2026. L’assessore sottolinea inoltre che la quota di fondi gestita direttamente dalla Regione servirà anche a compensare i Comuni esclusi dai finanziamenti statali, con l’obiettivo di sostenere i servizi, contrastare lo spopolamento e favorire lo sviluppo delle aree montane.
Pettazzi evidenzia come la riforma nazionale incrementi le risorse destinate alla montagna, portandole a oltre 200 milioni di euro, e ricorda che il Piemonte potrà contare su una maggiore autonomia nella gestione dei fondi grazie a un emendamento presentato dal capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. Per la provincia di Alessandria, aggiunge Pettazzi, non subiranno tagli i 14 Comuni ex montani di Avolasca, Casasco, Costa Vescovato, Momperone, Monleale, Montegioco, Montemarzino, Pozzol Groppo, Lerma, Carrosio, Stazzano, Vignole Borbera, Cartosio e Montechiaro d’Acqui, che potranno beneficiare di fondi compensativi regionali senza perdere risorse rispetto alla situazione precedente.