Alta tensione

Torino-Lione, scontri al cantiere di Chiomonte: 48 carabinieri feriti. Mauceri e Bussalino: “La violenza non fermerà un’opera strategica per Piemonte e Italia”

Condanna unanime per gli episodi in Val di Susa

Torino-Lione, scontri al cantiere di Chiomonte: 48 carabinieri feriti. Mauceri e Bussalino: “La violenza non fermerà un’opera strategica per Piemonte e Italia”

TORINO – Sono 48 i carabinieri rimasti feriti negli scontri avvenuti ieri in Val di Susa, durante le tensioni legate alle iniziative organizzate nei pressi del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

Condanna unanime per gli episodi in Val di Susa

Sull’accaduto è intervenuto il presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione Calogero Mauceri, che ha espresso “la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza” e la piena solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine impegnati nei servizi di sicurezza. “La violenza non può mai essere considerata una forma di dissenso e non produce alcun risultato positivo – ha dichiarato Mauceri –. La realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione prosegue e si conferma un’infrastruttura strategica per il Paese, da portare avanti nel rispetto del confronto istituzionale e del dialogo con i territori”.

Anche l’assessore alla Sicurezza e alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino ha condannato con fermezza quanto accaduto, definendo l’assalto al cantiere “un’escalation di violenza” e ringraziando le Forze dell’ordine “per la professionalità, il coraggio e il grande senso dello Stato dimostrati nella difesa di un’infrastruttura strategica e nella tutela della sicurezza del territorio e dei cittadini”. Bussalino ha rivolto inoltre la propria vicinanza ai lavoratori del cantiere, sottolineando come chi opera quotidianamente alla realizzazione dell’opera “non possa essere esposto a episodi di violenza e intimidazione”.

“La Torino-Lione è fondamentale per il futuro del Piemonte, per la competitività del nostro sistema economico e per i collegamenti europei – ha aggiunto l’assessore regionale –. Non saranno le azioni violente di una minoranza di estremisti a fermare un progetto che Governo, Regione Piemonte e istituzioni stanno portando avanti con determinazione”. Le istituzioni confermano quindi il sostegno alla realizzazione dell’opera e l’impegno a proseguire il percorso attraverso il confronto con i territori, le opere compensative e il rispetto della legalità. “Continueremo a stare dalla parte delle istituzioni, dei lavoratori e dei cittadini che credono nello sviluppo e nel rispetto delle regole”, ha concluso Bussalino.