Scontri in Val di Susa

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Val di Susa dopo gli scontri di sabato scorso

Intanto la Giunta regionale del Piemonte ha deciso di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato scorso

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Val di Susa dopo gli scontri di sabato scorso

Visita oggi del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Val di Susa dopo gli scontri di sabato scorso presso i cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione.

La visita in Val di Susa

La premier è arrivata in mattinata a Chiomonte con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dove ha incontrato il capo della polizia Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino Massimo Gambino e al prefetto del capoluogo piemontese, Donato Cafagna, oltre al personale delle Forze dell’Ordine impegnato nelle attività di vigilanza e sicurezza del cantiere colpito dalla guerriglia di due giorni fa.

“Non è la scena di una guerra ma di una presunta contestazione, ma questo non è dissenso – ha commentato il presidente Meloni -. Questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata. Lo Stato c’è e non intende indietreggiare. Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo alla magistratura e a tutti gli inquirenti di fare il massimo del lavoro”.

Intanto, la Giunta regionale del Piemonte ha deciso di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato scorso nel cantiere a Chiomonte.
“La prima stima dei danni diretti supera il milione di euro – dichiara il presidente Alberto Cirio A questo si aggiunge un danno ancora più ampio, che colpisce l’immagine della Valsusa e dell’intero Piemonte proprio nel pieno della stagione turistica estiva. Chi devasta beni pubblici e mette a rischio la sicurezza delle persone deve rispondere delle proprie azioni. La Regione farà fino in fondo la propria parte, a tutela del territorio, delle imprese e dei cittadini”.

Il presidente aveva anticipato telefonicamente la decisione al presidente del Consiglio Meloni: “Ho voluto ringraziarla per la sua presenza, perché in questi momenti è importante dimostrare la vicinanza, anche fisica, dello Stato e delle istituzioni”.

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(Foto in copertina dalla pagina Facebook della Regione Piemonte)