Ex Ilva

Resta un’incognita il futuro dell’ex Ilva: sciopero di 8 ore. Nuovo tavolo a Roma martedì

Martedì prossimo sarà convocato un nuovo incontro al ministero del Lavoro. Intanto i sindacati hanno proclamato 8 ore di sciopero

Resta un’incognita il futuro dell’ex Ilva: sciopero di 8 ore. Nuovo tavolo a Roma martedì

Resta un’incognita il futuro dell‘ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. Oggi il tavolo urgente di confronto tra le parti, a Palazzo Chigi.

Incognita sul futuro dell’ex Ilva

Un tavolo tecnico, al ministero del Lavoro, a partire da martedì prossimo per cercare di dipanare le sorti a tinte fosche dell’ex Ilva.

Ieri il terremoto provocato dal decreto della Corte d’Appello di Milano sulla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto per motivi di salute pubblica: una sentenza esecutiva, che non si può impugnare e va applicata entro 90 giorni.

Uno scossone arrivato a poche ore dalla convocazione a Palazzo Chigi del vertice di confronto in programma per oggi tra governo, commissari straordinari e organizzazioni sindacali per discutere la gestione – in termini di difesa della produzione industriale – dell’ormai famosa area a caldo, che ha mandato tutto a soqquadro. 

Il governo ha specificatotramite il sottosegretario Mantovano che “nessuno del Governo farà polemica con l’autorità giudiziaria, ma certo leggere qualcuno di quelli che hanno fatto ricorso dire ‘abbiamo fatto ‘scacco matto’ stona, perché questo non è un gioco, non è una partita a scacchi quella che oggi interessa i lavoratori e le aziende”. Va anche detto che, per rimuovere l’amianto e le polveri sottili, i tecnici stimano una durata di almeno 9 mesi.

Un’altra nota che stride con la potenziale riapertura dell’ex Ilva a Taranto, anche se il gruppo indiano Jindal Steel – l’unico rimasto ad oggi interessato all’acquisto del colosso siderurgico italiano – ha invece confermato il proprio impegno a portare avanti l’acquisizione del perimetro della ex Ilva di Taranto e Acciaierie d’Italia, inclusivo sia dell’area a freddo sia dell’area a caldo.

Resta grande la preoccupazione, mentre il Governo dichiara di voler garantire la continuità aziendale. Non basta. I rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno fatto sapere, al termine del tavolo, che proclameranno otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti e assemblee con le lavoratrici e i lavoratori.

I dettagli nel servizio in onda nell’edizione delle 19.30 del nostro telegiornale