Prosegue il confronto tra Comune e organizzazioni sindacali per individuare una soluzione alla chiusura degli stabilimenti termali di Acqui Terme, garantire la ripresa delle cure, e soprattutto salvaguardare i posti di lavoro.
Il confronto tra Comune e sindacati
Nel corso dell’incontro svoltosi ieri presso il Palazzo Comunale, il sindaco Danilo Rapetti e i rappresentanti di Filcams CGIL e UILTuCS hanno fatto il punto sulle interlocuzioni in corso con Regione Piemonte, ASL AL e i tecnici coinvolti nel progetto.
L’ipotesi attualmente allo studio prevede l’allestimento di uno spazio all’interno del Palazzo Comunale dove poter riavviare le attività termali, così da colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle strutture. Il progetto è in fase avanzata, ma resta in attesa di conferma attuativa da parte della Regione.
Comune e sindacati hanno evidenziato la necessità che le organizzazioni dei lavoratori siano coinvolte fin dalle prime fasi dell’iter, affinché possano contribuire alla definizione del progetto e delle future modalità organizzative. Intanto, gli uffici competenti stanno valutando la formula realizzativa dell’iniziativa, che vedrà la collaborazione tra enti locali e ASL.
Al centro delle preoccupazioni di Comune e sigle sindacali resta il futuro dei lavoratori. I sindacati hanno ribadito che eventuali nuove assunzioni dovranno privilegiare i lavoratori delle storiche terme acquesi rimasti senza occupazione dopo la chiusura dello stabilimento privato, valorizzandone esperienza e competenze.
Anche il sindaco Rapetti ha sottolineato come il reinserimento degli ex dipendenti rappresenti un vantaggio per garantire fin da subito elevati standard di servizio, grazie all’esperienza professionalità maturata negli anni.
Il primo cittadino ha inoltre espresso fiducia nel lavoro svolto dalla Regione Piemonte, in particolare il presidente Alberto Cirio e il consigliere regionale Marco Protopapa. “Visti i precedenti tavoli di lavoro e di confronto, ci si auspica una veloce guarigione di questa profonda ferita nel tessuto sociale ed economico acquese”, ha conclude il sindaco Rapetti.