Il completamento del Terzo Valico e il rilancio dello scalo merci di Alessandria rappresentano due delle principali scommesse per il futuro economico del Piemonte. Ne parliamo a Filo Diretto con l’assessore regionale Enrico Bussalino.
Terzo Valico e retroporto
Il sistema logistico dell’Alessandrino è destinato a cambiare profondamente nei prossimi anni grazie al completamento del Terzo Valico dei Giovi e alla riqualificazione dello storico scalo ferroviario di Alessandria.
Secondo quanto illustrato nel corso della trasmissione, gli scavi della nuova linea ferroviaria sono ormai prossimi alla conclusione, mentre il completamento dell’opera è previsto entro la fine del 2027. L’infrastruttura consentirà di aumentare il traffico ferroviario, alleggerendo quello su gomma e favorendo il trasferimento delle merci dai camion ai treni, con benefici sia ambientali sia logistici.
Accanto al Terzo Valico procede anche il progetto di rilancio del retroporto di Alessandria, destinato a ricevere investimenti complessivi per circa 300 milioni di euro tra risorse pubbliche e private. Lo scalo sarà modernizzato con criteri di sostenibilità, impianti tecnologici e nuove soluzioni per migliorare l’efficienza delle operazioni ferroviarie.
Per il territorio si prospettano ricadute significative sul piano occupazionale. La logistica moderna richiede infatti personale altamente qualificato, tecnologie avanzate e servizi che vanno oltre il semplice trasferimento delle merci, comprendendo lavorazioni, confezionamento e gestione integrata delle filiere.
L’insieme di queste opere potrebbe inoltre favorire, in prospettiva, una maggiore presenza dell’Alta Velocità nelle città dell’Alessandrino, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico della provincia nei collegamenti tra i porti liguri e il resto d’Europa.
Nasce la rete regionale delle unità cinofile
La sicurezza urbana resta una delle priorità dell’amministrazione regionale piemontese. Tra le novità più rilevanti figura il progetto di coordinamento regionale delle unità cinofile della Polizia Locale, pensato per mettere a disposizione di tutti i Comuni un servizio oggi presente soltanto in alcune realtà.
L’iniziativa consentirà alle amministrazioni che non dispongono di nuclei cinofili di richiederne l’impiego attraverso una cabina di regia regionale, favorendo al tempo stesso una collaborazione più stretta con Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Parallelamente la Regione intende rafforzare i Patti per la Sicurezza Urbana. Dopo l’esperienza avviata a Torino, il modello sarà progressivamente esteso agli altri territori piemontesi con nuovi finanziamenti destinati all’acquisto di telecamere, mezzi di servizio e attrezzature, oltre al potenziamento dei controlli nelle ore serali e notturne.
L’obiettivo è migliorare il presidio del territorio, contrastare fenomeni di degrado urbano e garantire maggiore tranquillità ai cittadini e alle attività economiche.
Un altro capitolo riguarda la formazione del personale. Ogni anno la Regione investe risorse dedicate alla preparazione dei nuovi agenti di Polizia Locale, ritenendo fondamentale l’aggiornamento professionale in un settore caratterizzato da norme in continua evoluzione. La qualificazione degli operatori viene considerata uno strumento essenziale per rendere più efficace l’azione sul territorio e offrire servizi sempre più efficienti alle comunità locali.
Autonomia differenziata
L’autonomia differenziata è stata presentata come uno strumento per velocizzare alcune decisioni oggi affidate allo Stato centrale. Tra gli esempi illustrati figurano la possibilità di dichiarare più rapidamente lo stato di emergenza dopo calamità naturali, accelerando gli interventi nei territori colpiti, e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse destinate alla sanità.
Tra le ipotesi illustrate rientra anche la possibilità di introdurre incentivi economici per favorire la presenza dei medici nelle aree periferiche e montane, oltre a una gestione più autonoma dei capitoli di spesa sanitari per rispondere con maggiore tempestività alle esigenze dei cittadini.
Secondo la posizione espressa nel corso della trasmissione, queste competenze aggiuntive consentirebbero di rendere più efficiente l’azione amministrativa mantenendo comunque il controllo da parte dello Stato.
Nel finale si è affrontato anche il tema degli scontri avvenuti nei cantieri dell’alta velocità in Val di Susa. È stato ribadito il sostegno della Regione alla prosecuzione dell’opera, considerata strategica per lo sviluppo economico del Piemonte e dei collegamenti europei, insieme alla solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine e dei lavoratori impegnati nei cantieri. Allo stesso tempo è stata sottolineata la distinzione tra il diritto al dissenso e gli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni.