La cessione di una quota di Amag Ambiente continua ad alimentare il confronto politico ad Alessandria tra maggioranza ed opposizione del centrodestra.
Lega sulla cessione di Amag Ambiente
Dopo il via libera del Consiglio comunale al percorso che porterà all’ingresso di un nuovo socio nella società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, il gruppo consiliare della Lega, Mattia Roggero esprime una netta contrarietà all’operazione, pur rivendicando il risultato ottenuto sul fronte della tutela dei lavoratori.
“Ci viene raccontato che questa operazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso inevitabile – dichiara Mattia Roggero, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale –. Ma la domanda è semplice: inevitabile perché? Perché chi ha amministrato Alessandria non è stato in grado di gestire e valorizzare un patrimonio pubblico strategico? Se la soluzione ai problemi diventa vendere, cedere quote e far entrare altri soggetti, allora si sta semplicemente certificando il proprio insuccesso amministrativo.”
Roggero evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione politica rispetto al passato, ricordando le posizioni assunte durante il dibattito sulla cessione di Alegas: “Fa ancora più riflettere il cambio di posizione di chi oggi sostiene questa scelta. Sono gli stessi che, quando si parlava di Alegas, erano fermamente contrari a qualsiasi cessione. Eppure Alegas operava nella commercializzazione del gas in un mercato libero. Oggi, invece, si apre il capitale di una società che gestisce un servizio pubblico essenziale come la raccolta dei rifiuti. Una differenza sostanziale che rende questa scelta ancora più incomprensibile. La nostra posizione è chiara: i servizi essenziali non si rilanciano vendendoli, ma amministrandoli meglio. Se un’amministrazione non è in grado di governare una società strategica, il problema non è la società, ma chi la guida.”
Pur confermando il voto contrario all’operazione, la Lega rivendica però un risultato ottenuto nel corso dell’esame della delibera. Il Consiglio comunale ha infatti approvato gli emendamenti presentati dal gruppo, che impegnano il futuro soggetto aggiudicatario a garantire la continuità dei rapporti di lavoro, salvaguardando anzianità di servizio, inquadramento e diritti dei dipendenti. Le modifiche prevedono l’obbligo, per il futuro soggetto aggiudicatario, di garantire la continuità dei rapporti di lavoro, salvaguardando anzianità di servizio, inquadramento contrattuale e diritti dei dipendenti. Inoltre, prima dell’approvazione definitiva degli atti di gara, dovrà essere avviato un confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e con le rappresentanze sindacali aziendali per definire le clausole sociali e le garanzie occupazionali da inserire nella procedura.
“È una tutela che, senza il nostro intervento, non sarebbe stata espressamente prevista nella delibera. Su un’operazione che continuiamo a ritenere sbagliata, abbiamo almeno ottenuto garanzie concrete per i lavoratori, che rappresentavano la nostra priorità. – conclude Roggero – Resta però il giudizio politico: la cessione di AMAG Ambiente non rappresenta un progetto di rilancio, ma la presa d’atto dell’incapacità di questa amministrazione di governare un servizio pubblico fondamentale. E noi continueremo a batterci affinché il patrimonio pubblico venga gestito con competenza.”