Due operai cuneesi rapinati a Fortaleza, uno si ribella e viene ucciso in strada

Tentativo di rapina finito tragicamente, Alban di Vicoforte muore sul colpo.

Due operai cuneesi rapinati a Fortaleza, uno si ribella e viene ucciso in strada
20 Febbraio 2019 ore 14:29

Un cuneese di origini albanesi è stato ucciso a Fortaleza, in Brasile, durante un tentativo di rapina. Il titolare della ditta per cui lavorava, che era con lui, è scampato ai rapinatori ma ora è ricoverato in ospedale sotto shock. Ancora pochi i dettagli sull’episodio.

Tentativo di rapina finito tragicamente, Alban di Vicoforte muore sul colpo

Secondo una prima ricostruzione Alban Grotcai, 29 anni, abitante a Vicoforte e Guido Bertola, pure lui del Monregalese, a Monastero Vasco, stavano uscendo da un locale della città brasiliana quando sono stati avvicinati da due uomini in motocicletta. I rapinato hanno chiesto loro di consegnare il denaro che avevano con loro e alla resistenza di Grotcai non hanno esitato a sparare, ferendolo a morte. Bertola, scampato ai colpi, è tutt’ora ricoverato in ospedale choccato.   Il fatto è avvenuto verso le 23 secondo l’ora locale di lunedi 18 febbraio 2019.

I due operai in Brasile per lavoro

I due si trovavano in Brasile per una commessa di lavoro: la ditta di cui è titolare Bertola, la “Azzurro”, ditta con sede in via Tanaro a Mondovì, specializzata in carpenteria meccanica. La città di Fortaleza è  da tempo sotto lo scacco della criminalità, che controlla le prigioni e semina il terrore in città, con assalti a banche, negozi e mezzi di trasporto.  I dati sugli omicidi classificano Fortaleza tra le città più pericolose al mondo ed è considerata la capitale di stato più violenta di tutto il Brasile”.

Don Renato Chiera, da anni missionario proprio a Fortaleza, conferma la triste realtà  del paese sudamericano con queste parole:

“Ogni giorno qui avvengono omicidi come questo, purtroppo qui le sparatorie sono all’ordine del giorno”.

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